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I dati AlmaLaurea 2026 rafforzano il profilo dell’Università del Sannio come realtà accademica capace di garantire elevati livelli di soddisfazione degli studenti, percorsi formativi orientati all’esperienza professionale e concrete opportunità di inserimento nel mercato del lavoro.

L’indagine, che ha coinvolto 668 laureati del 2025 per l’analisi dei percorsi di studio e 1.347 laureati per la rilevazione degli esiti occupazionali, conferma la solidità e l’efficacia del modello formativo dell’Ateneo.

Nel confronto con il contesto regionale e nazionale emergono risultati particolarmente significativi. Il 92,1% dei laureati UNISANNIO si dichiara soddisfatto dell’esperienza universitaria complessiva, rispetto al 90,6% della media campana e al 90,2% della media nazionale. Il 90,7% esprime inoltre un giudizio positivo sul rapporto con il corpo docente, rispetto all’88,1% registrato in Campania. Anche la qualità della didattica registra risultati molto positivi: l’87% dei laureati si dichiara soddisfatto delle attività formative e l’87,1% considera adeguato il carico di studio.

Uno dei punti di forza dell’Università del Sannio è la capacità di integrare formazione teorica ed esperienze pratiche. Attraverso attività laboratoriali, progetti applicativi e tirocini, gli studenti hanno l’opportunità di sviluppare competenze immediatamente spendibili nel mondo del lavoro. Ha svolto un tirocinio curriculare il 68,3% dei laureati, oltre tredici punti percentuali in più rispetto alla media campana e oltre sette punti in più rispetto alla media nazionale. Tra i laureati magistrali biennali il dato sale all’83,6%, superando ampiamente la media campana e nazionale.

I benefici di questo approccio emergono anche sul piano occupazionale. Tra i laureati triennali che scelgono di entrare direttamente nel mercato del lavoro, il 45,3% degli occupati ha un contratto a tempo indeterminato, rispetto al 38,1% della media campana. Inoltre, il lavoro part-time riguarda soltanto il 13,2% degli occupati, rispetto al 21,5% registrato in Campania. Il 64,2% ha iniziato a lavorare dopo il conseguimento della laurea, a fronte del 49,7% rilevato a livello nazionale, mentre il 64,0% considera il titolo molto efficace o efficace per il lavoro svolto, rispetto al 60,4% della media nazionale.

I risultati restano positivi anche nel medio periodo. A cinque anni dal conseguimento della laurea magistrale, il tasso di occupazione raggiunge l’88,5%, mentre il 58,2% degli occupati dispone di un contratto a tempo indeterminato, valore superiore alla media campana del 54,7%. Oltre tre quarti degli occupati ritiene la laurea molto efficace o efficace per il lavoro svolto.

Particolarmente rilevante è la capacità dei laureati del Sannio di competere su scala nazionale: il 41,8% lavora in una regione diversa da quella dell’Ateneo, rispetto al 32,8% della media campana. Il 21,2% trova occupazione nel settore industriale, a fronte del 15,9% registrato in Campania, a conferma della qualità della preparazione e della sua coerenza con le esigenze del sistema produttivo.

«I dati AlmaLaurea che abbiamo presentato l’11 giugno a Matera – dichiara la rettrice Maria Moreno – confermano la validità delle scelte compiute dall’Ateneo sul piano della formazione e dell’innovazione didattica. La qualità dei percorsi di studio, l’attenzione alle esperienze professionalizzanti e il costante dialogo con il mondo del lavoro consentono ai nostri laureati di affrontare con successo le sfide professionali. Un risultato sostenuto anche dall’impegno dell’Università nel garantire servizi di orientamento, tutoraggio e placement, strumenti fondamentali per accompagnare studenti e laureati nel percorso verso l’inserimento lavorativo».

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