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Rosario Livatino. Il giudice ragazzino - Comunione e Liberazione - Sito  ufficiale

L'Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno si prepara a vivere quattro giornate di profonda riflessione civile grazie alla Peregrinatio Beati Rosarii Livatino - Fidei et Justitiae Martyris.

Il pellegrinaggio della teca d'argento contenente la camicia che il Magistrato indossava la mattina del suo assassinio, prenderà il via lunedì 5 ottobre a Baronissi. Presso l’Aula Consiliare del Comune, alle ore 10, si terrà la solenne accoglienza della Reliquia con i saluti delle istituzioni. Successivamente, alle ore 19, la comunità si ritroverà nella Chiesa del Convento della Santissima Trinità di Baronissi per la Santa Messa presieduta dall'Arcivescovo di Salerno-Campagna-Acerno, Sua Eccellenza Monsignor Andrea Bellandi. Il giorno seguente, martedì 6 ottobre, il Convento della Santissima Trinità ospiterà alle ore 19, l'incontro tematico intitolato “La giustizia degli uomini e la carità di Dio: la testimonianza di Rosario Livatino”, un momento di confronto arricchito dai saluti e dagli interventi di esponenti del mondo accademico e della magistratura, accompagnato da visite guidate destinate ai gruppi di studenti della Valle dell'Irno.

Il cuore pulsante dell'iniziativa si sposterà poi a Salerno nei giorni di mercoledì 7 e giovedì 8 ottobre, grazie alla meticolosa organizzazione della Parrocchia di San Demetrio Martire. Il capoluogo accoglierà la Reliquia del Beato mercoledì 7 ottobre alle ore 10 in Piazza Dalmazia, proprio dinanzi alla Cittadella Giudiziaria. Il momento inaugurale vedrà la partecipazione degli studenti degli istituti scolastici del territorio e sarà impreziosito dalle note dell’orchestra del Liceo Statale Alfano I. Subito dopo, l’Aula Magna del Palazzo di Giustizia ospiterà i saluti istituzionali dei vertici della magistratura salernitana, tra cui il dottor Paolo Sordi, il dottor Giuseppe Ciampa, il dottor Elia Taddeo e il dottor Raffaele Cantone.

Profonda, la commozione espressa per l'occasione dall'Arcivescovo di Salerno-Campagna-Acerno, S.E. Monsignor Andrea Bellandi: "L’arrivo della camicia insanguinata del Beato Rosario Livatino rappresenta un evento di straordinaria importanza, perché ci pone davanti a una vita donata per amore della verità e della giustizia. Significativa sarà la sua accoglienza presso il Palazzo di Giustizia, in quanto sarà l’occasione di ricordare a tutti che amministrare la giustizia significa custodire la dignità delle persone, con coraggio e coscienza retta, senza cedere alla paura né all’indifferenza: questo il Giudice Livatino ha saputo vivere mosso da una fede concreta".

Nel tardo pomeriggio di mercoledì, alle ore 19, la teca sarà trasferita nella vicina Chiesa di San Demetrio Martire in via Dalmazia per una solenne Celebrazione Eucaristica dedicata proprio agli operatori del mondo della giustizia, che sarà presieduta da Sua Eccellenza Monsignor Pasquale Cascio, Vescovo di Sant’Angelo dei Lombardi-Conza-Nusco-Bisaccia Vice Presidente della Conferenza Episcopale Campana e Delegato regionale per la Pastorale Penitenziaria.

Il pellegrinaggio salernitano proseguirà nella giornata di giovedì 8 ottobre, a partire dalle ore 10, con l’apertura della Chiesa di via Dalmazia alle visite delle scolaresche e della cittadinanza. L'intero percorso spirituale e culturale si concluderà giovedì sera, sempre all'interno della Chiesa di San Demetrio alle ore 19, con un atteso tavolo di riflessione e dialogo. L'incontro, moderato dal Cappellano della Casa Circondariale di Salerno e Parroco di San Demetrio, Don Rosario Petrone, vedrà i contributi del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord e Vicepresidente del Centro Studi Rosario Livatino, Domenico Airoma, della Dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania - Ufficio X, Ambito Territoriale di Salerno Filomena Zamboli e di Don Andrea Zappulla, coautore del libro “Decidere è scegliere. R. Livatino, Credere, sperare, amare” preceduti dai saluti di Katia Cardillo Presidente ANM Salerno, Giovanni Allegro, Consigliere Segretario dell’Ordine degli Avvocati di Salerno e Karol Potolicchio, Coordinatore del Forum dei Giovani della Provincia di Salerno. "Questa iniziativa intende ricordare la testimonianza di fede, di giustizia e di coraggioso servizio alle istituzioni del Beato Rosario Livatino e rappresenta un’opportunità per la cittadinanza di onorare un modello di rettitudine, una persona che in vita seppe unire fede e legalità, facendo del Codice penale e del Vangelo, gli strumenti del proprio lavoro, divenendo fonte di ispirazione per le giovani generazioni", ha concluso Don Rosario Petrone.

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