Informativa
Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

Stampa
Visite: 62

Edoardo Prati a Roma il 4 luglio 2025 con “Come è profondo il mare” -  Romeguide, la guida online più completa di Roma

Ieri la consegna delle magliette, oggi si accendono i riflettori sul Premio Fabula, ma il viaggio tra storie, parole e incontri è già pronto a proseguire.

Domani, sabato 29 agosto, la seconda giornata della XVI edizione porterà ancora una volta i ragazzi al centro della scena, con una sequenza di appuntamenti pensati per incontrare esperienze e linguaggi diversi. Oltre 500 giovani arrivati da tutta Italia saranno chiamati a confrontarsi con protagonisti della cultura, delle istituzioni e della società, nel segno di «Fuori dal mondo», il tema scelto quest’anno per provare a guardare la realtà da un’altra prospettiva.
La giornata comincerà alle 15.30 nella Biblioteca comunale con il laboratorio «Book Party», a cura dell’Associazione Parco Culturale Piana del Sele, dedicato agli studenti del liceo. Alle 16, nell’Area incontri dell’Arena Troisi, saranno invece i ragazzi a incontrare Matteo Morvillo, Alfiere della Repubblica. Un’ora più tardi, alle 17, spazio ad Alessandra Camassa, magistrato e presidente del Tribunale di Trapani. Alle 17.30 toccherà a Bernardo Petralia, magistrato ed ex capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, mentre alle 18.15 sarà la volta di Vito Primavera, medico e Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
Poi il programma cambierà linguaggio, ma non interlocutori: sempre i ragazzi. Alle 18.45 arriverà Edoardo Prati, uno dei più interessanti divulgatori culturali della sua generazione, capace di trasformare la letteratura e i grandi classici in un racconto accessibile e contemporaneo. Il suo percorso parte dalle parole degli autori del passato per arrivare direttamente alle nuove generazioni, dimostrando che anche una pagina scritta secoli fa può ancora parlare al presente. E forse proprio qui si trova una delle chiavi di «Fuori dal mondo»: uscire dal proprio tempo per scoprire che alcune storie, in realtà, non hanno età.
Alle 19.30 sarà invece il cinema a prendere la parola con Edoardo Leo. Attore, regista e sceneggiatore, Leo incontrerà i giovani creativi del Fabula per raccontare il suo percorso e il mestiere di chi costruisce storie attraverso la scrittura, la recitazione e la regia. Un incontro che arriva dopo una giornata fatta di testimonianze profondamente diverse e che aggiunge un altro punto di vista alla domanda che attraversa questa edizione: cosa significa davvero guardare il mondo da una prospettiva nuova?
È proprio questa la forza del Fabula: mettere i ragazzi davanti a persone, storie e professioni diverse senza offrire loro risposte già confezionate. Prima ancora di essere un festival di incontri, è uno spazio nel quale si può ascoltare, fare domande, cambiare idea, immaginare. «Fuori dal mondo» diventa così non una fuga, ma un esercizio di libertà: allontanarsi per un momento dal rumore quotidiano per tornare a guardare ciò che ci circonda con occhi nuovi.
Ogni sera, poi, il Premio Fabula dà appuntamento a tutti in Piazza del Popolo per lo spettacolo serale. Sul palco salgono gli ospiti incontrati nel pomeriggio, chiamati a ricevere il Castelletto, il simbolo del Premio Fabula, che rappresenta il riconoscimento e il legame con la manifestazione. Un momento che riunisce ragazzi, ospiti e pubblico e che, sera dopo sera, trasforma gli incontri della giornata in una festa collettiva nel cuore di Bellizzi.

Autenticati