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Kevin “Sonny” Gullage interview with John Guregian

Sarà il pianista e cantante, Kevin “Sonny” Gullage definito il nuovo prodigio di New Orleans la prima star attesa all’XI edizione del Baronissi Blues Festival domani sera (domenica 19 luglio).

Sul palco dell’Anfiteatro “Pino Daniele” di via Trinità a Baronissi, Kevin e i suoi The Blues Groovers metterà in scena il suo sound. Dotato di una voce potente ed espressiva e di una notevole padronanza delle tastiere, Sonny è stato definito da Rock & Blues Muse un artista capace di combinare “una voce da grande professionista, abilità strumentali di altissimo livello e uno stile raffinato e moderno”. Le sue composizioni fondono l’energia del blues tradizionale con influenze gospel, soul, R&B e jazz, creando un linguaggio musicale personale e immediatamente riconoscibile.

“Gli opening act non sono semplici “aperture”: sono parte integrante del progetto artistico” così il direttore artistico del Festival e presidente dell’Associazione “Tutti Suonati”, Fabio Clarizia, che aggiunge: “Rappresentano la vitalità della scena blues, la passione di musicisti che lavorano con serietà e che meritano palchi importanti. Il Baronissi Blues Festival vuole essere anche questo: un luogo di incontro, di crescita e di confronto tra esperienze diverse”.

Ed è con questo spirito che prima del live di Kevin “Sonny” Gullage, sul palco si ascolterà la musica di Peppe o’ Blues & Hell’s Cobra, un monumento del blues made in Campania. Radici solide e tantissimo feeling. Gruppo trentennale di rock blues funk con cinque dischi all'attivo. Peppe o’ Blues, leader della formazione ha collaborato con vari musicisti internazionali tra i quali: Buddy Miles; Otis Rush; Junior Wells; Michael Coleman; Sugar Blue; Shirley King. Peppe ha anche aperto i concerti di Art Blakey and The Jazz Messengers; Stevie Ray Vaughan; Miriam Makeba; Canned Heat; Charlie Musselwhite e Tommy Castro.

Domani sera (lunedì 20 luglio) la chitarra dobro di Eric Sardinas uno dei nomi più elettrizzanti della scena blues-rock contemporanea. Prima di lui I Frogs che portano sul palco del Baronissi Blues Festival sonorità tipiche di Chicago con un repertorio che spazia dai classici di Muddy Waters a Jimmy Reed, passando per T-Bone Walker e Jimmy Rogers. Il festival chiuderà martedì 21 luglio con un appuntamento imperdibile. A mettere il sigillo e marchiare a fuoco l’edizione numero XI del BBF il tre volte vincitore del Grammy, Fantastic Negrito; musicista che nella sua carriera ha sviluppato una cifra musicale che mescola profondità lirica e impatto sonoro, condividendo il palco con artisti del calibro di Sturgill Simpson, Chris Cornell e Bruce Springsteen e collaborando in studio con artisti come Sting, E-40 e Tank and The Bangas. Prima di lui la True Blues Band, la formazione che si muove nel perimetro dei grandi classici: da Muddy Waters a Jimmy Reed, da T-Bone Walker a Jimmy Rogers oltre a qualche brano inedito in stile (“I Don’t Need It”; “Monkey Blues”).

Il Baronissi Blues Festival è organizzato dall’Associazione culturale Tutti Suonati Aps, ed è finanziato dal Comune di Baronissi con il contributo di alcune attività produttive e commerciali del territorio. Per l’undicesima edizione sia la Regione Campania che la Provincia di Salerno hanno concesso il proprio patrocinio morale, riconoscendo la valenza culturale, sociale e turistica del festival.

Tra gli ospiti delle precedenti edizioni, Andy J. Forest, Ana Popovic, Nine Below Zero, Scott Henderson, Band of Friends, James Senese, Irene Grandi, Neal Black, Mike Zito, Albert Cummings, Gennaro Porcelli, Laurence Jones e tanti altri.

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