
Due ore di incontro, che riportano al centro del dibattito l’importanza della relazione e dei legami umani. «Fidarsi è un viaggio. Passa attraverso la paura. Alla paura, però, si contrappone la relazione», afferma don Cosimo Schena, per la prima volta a Salerno, ospite di “ScenaTeatro Libri”, la rassegna letteraria inserita nel più ampio cartellone “Il Gioco Serio del Teatro – Il filo fragile e indispensabile della cultura”, promosso da Scena Teatro Management.
La sala conferenze de La Feltrinelli di Salerno è gremita, ben oltre le aspettative, per Cosimo Schema, il Don più amato dei social, che presenta il suo libro, dal titolo “Da Quando ti ho trovato. Una storia d’amore, fede e amicizia”.
“Una storia che guarisce”, così la definisce Don Cosimo, mentre parla dell’incontro con la cagnolina Tempesta che diventa occasione per dare “nuovo valore a ciò che diamo per scontato: il valore dell’amore disinteressato, della cura della presenza, dell’esserci sempre per gli altri”.
Don Cosimo Schena riflette, alla luce del Vangelo, sul senso che possiamo dare ad ogni esperienza, anche a quella all’apparenza più ordinaria, sulla bellezza del fare del bene e sulla speranza nel cuore degli altri. Un diario di vita, tra gioco e spiritualità, capace di far sorridere, riflettere e farci scoprire qualcosa in più su noi stessi.
«Siamo in un tempo in cui dobbiamo entrare nella solitudine dell'altra persona – afferma Don Cosimo - É la malattia della nostra epoca. Perché c'è solitudine? Il problema fondamentale è relazionale perché non ascoltiamo più. Non siamo più abituati all'ascolto».
Il suo è un invito costante a vivere la spiritualità e a porsi in ascolto dell’altro, di contro ad una società iper-competitiva che non insegna a fallire, ossessionati dal numero dei like. Una realtà che impone di essere sempre primi: già arrivare secondi equivale a fallimento: «Noi vogliamo subito i grandi risultati, ma è il gesto più inaspettato che può portare la differenza. Nel mondo ci sono 354 guerre, ma interessano solo quelle economiche: come possiamo risolvere le grandi guerre quando non siamo capaci di risolvere le nostre guerre quotidiane? Se non cambia la base, se con cambiamo noi? Occorre ritornare all'essenza e sono convinta che presto ci sarà un recupero dei sensi», insiste.
«Io non scrivo per riempire pagine: scrivo per accendere cuori. Questo libro sta facendo proprio questo: chi l’ha letto si è commosso, ha riscoperto l’importanza della vita e delle piccole cose che spesso diamo per scontate», prosegue don Cosimo, sacerdote della parrocchia di San Francesco nella diocesi di Brindisi, filosofo, psicologo e psicoterapeuta. Quattro anni fa ha deciso di aprire un profilo social per annunciare il Vangelo in modo positivo e accessibile, divenendo un punto di riferimento forte: «Il mio vivere il sacerdozio evangelizzazione si sarebbe fermato nella parrocchia. Invece i social mi hanno permesso di raggiungere, cuori, anime, che si trovano dall'altra parte del mondo».
Un evento esclusivo in Campania, nato dalla collaborazione intensa tra la Libreria Feltrinelli di Salerno e Scena Teatro Management, con un risvolto sociale, ovvero offrire modelli di ispirazione e occasione di dialogo.
«ScenaTeatroLibri intende abbattere i confini: autori straordinari del mondo dello spettacolo, del teatro, dell’arte e della cultura sono a contatto diretto con il proprio pubblico – evidenziano Antonello De Rosa e Pasquale Petrosino di ScenaTeatro – La Feltrinelli di Salerno per noi è casa, luogo di assoluto ristoro di mente ed anima: vedere la Libreria piena di lettori è stata la gratificazione più grande in assoluto, segno che abbiamo bisogno di bellezza e di luce, caratteristiche che don Cosimo Schena ha portato in tutti noi. Un sacerdote che non si sottrae alla gente, non risparmia un sorriso e lo fa con umiltà senza “incalzare nessun personaggio” incarnando quel Cristo che è gioia e bellezza».