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In Campania oltre il 54,5% delle fatture emesse dalle imprese verso la PA nell’anno 2016, per un valore di € 5.748.692.654,90 (sul totale di € 10.530.886.275,50) ancora non è stato liquidato.

I dati si riferiscono agli importi complessivi delle fatture elettroniche e dei relativi pagamenti, comunicati dalle pubbliche amministrazioni nell’anno 2016 alla PCC, la Piattaforma dei Crediti Commerciali realizzata e gestita per il Ministero dell’Economia e delle Finanze dal Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato.

La piattaforma, che rileva le informazioni sulle singole fatture di oltre 22.000 amministrazioni pubbliche registrate, viene utilizzata dal Ministero per un monitoraggio costante del processo di estinzione dei debiti commerciali delle pubbliche amministrazioni.

L’ultimo monitoraggio, da cui sono state desunte le informazioni riportate, è stato effettuato lo scorso 22 settembre: risultano enti (tra i quali A.Di.S.U. Azienda per Il Diritto allo Studio Universitario Università Degli Studi Suor Orsola Benincasa, Agenzia Regionale Campana Difesa Suolo, Agenzia Regionale di Protezione Civile, Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Benevento; Aziende Autonome di Soggiorno e Turismo di Salerno, Amalfi, Cava de Tirreni, Maiori, Positano, Ravello e Paestum; Comuni di Battipaglia, Buonabitacolo, Camerota, Cava de Tirreni, Giffoni Valle Piana, Padula, Pagani, Polla, Sala Consilina, Vallo della Lucania; Comunità Montane del Bussento, del Calore Salernitano di Rocca D'Aspide, Irno Solofrana, Gelbison e Cervati, e tanti altri ancora) per i quali la piattaforma rileva pagamenti 2016 fermi allo 0% (benché risulti regolarmente il ciclo di fatturazione attivo, con i relativi importi).

In qualche caso, come per il Comune di Cerreto Sannita, la tempistica media di pagamento rilavata è di ben 432 giorni (il limite di legge è di 30); a Cava de Tirreni, la tempistica è di 200 giorni; a Macerata Campania, in provincia di Caserta, il medesimo dato si assesta a 168 giorni, oltre 5 mesi: più di 140 giorni per liquidare una fattura occorrono nei Comuni di Boscoreale e Afragola.

Ben 487 Pubbliche Amministrazioni in Campania, registrano in PCC un desolante 0% (o di pochi decimali superiore) nei pagamenti relativi al 2016, per oltre 1,5 miliardi di euro. In provincia di Salerno sono ben 138 le PA, con un ciclo di fatturazione 2016 attivo in piattaforma (e quindi regolarmente monitorato e registrato) con pagamenti fermi allo 0%: si tratta, complessivamente di quasi 280 milioni di euro.

Dati sconfortanti anche sulle tempistiche di pagamento rilevate, ben al di là dei limiti di legge. È il caso, ad esempio, dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Campania che è ferma, nei pagamenti 2016, al 65% ma liquida mediamente in 108 giorni.

L’Autorità Portuale di Napoli deve ancora liquidare circa 48 milioni: il totale delle 982 fatture 2016. La PCC rileva un dato ancor più allarmante per l’Autorità Portuale di Salerno, che per lo stesso anno ha pagato fatture per 89.756,63 euro, a fronte di 7,7 milioni di fatture ancora da liquidare.

Il Comune di Napoli ha ancora da pagare il 45% delle fatture 2016, avendo corrisposto 423 milioni su 861, per di più con un ritardo medio di 112 giorni; il Comune di Salerno risulta fermo ad appena il 23% delle 7.787 fatture 2016 liquidate, per 26,3 milioni (sul totale di 126), con un ritardo medio rispetto ai termini di legge di 59 giorni. Il Comune di Avellino deve pagare ancora il 26% delle fatture 2016 pari a 13,9 milioni, avendo liquidato 27,1 milioni su 41 con un ritardo medio di 116 giorni. Pagamenti 2016 fermi allo 0% per il Comune di Benevento, che in PCC risulta con debiti verso le imprese per 42,7 milioni. Il Comune di Caserta è fermo con i pagamenti al 44%, avendo onorato 15,7 milioni di fatture (a fronte dei 39,2 complessivi) con un ritardo medio di 87 giorni. Risulta pertanto in debito per ancora 23,4 milioni di euro.

La situazione non migliora di molto per le Province: per la Città Metropolitana di Napoli risultano liquidate appena il 2% delle fatture 2016, con una pendenza verso le imprese che supera i 135 milioni di euro. La Provincia di Avellino risulta con i pagamenti fermi allo 0% e fatture 2016 da onorare per 35,1 milioni. Dato relativo ai pagamenti fermo allo 0% anche per la Provincia di Caserta, per la quale risultano appena 112 euro di pagamenti, a fronte di fatture per 31,1 milioni; la Provincia di Benevento ha liquidato – stando sempre alla PCC – appena il 3% delle fatture 2016: 327 mila euro su 12,2 milioni, per di più con un ritardo medio di 94 giorni. La Provincia di Salerno è quella “virtuosa”: 75% di fatture 2016 liquidate (45,1 milioni su 68,5) mediamente in 54 giorni (24 di ritardo), ma il debito ammonta ancora a 23,4 milioni di euro.

“Morosa” verso le imprese, nei rilievi ministeriali, anche la Regione Campania, con appena 330 milioni di pagamenti 2016 a fronte di fatture per 1,1 miliardi.

«Per gli enti pubblici in Campania – commenta il presidente di FederCEPI Costruzioni, Antonio Lombardi – analizzando i dati disponibili in piattaforma, siamo in presenza di una situazione di assoluta gravità: i ritardi permangono ben oltre i limiti imposti dalle leggi nazionali ed europee. Così si strozza l’economia e si costringono tante aziende, soprattutto del settore delle costruzioni, a tensioni finanziarie e crisi di liquidità spesso intollerabili e insostenibili. Le pubbliche amministrazioni sono tenute a pagare le fatture entro 30 giorni dalla data del ricevimento, ad eccezione degli enti del servizio sanitario nazionale, per i quali il termine massimo di pagamento è fissato in 60 giorni. Il rispetto di queste scadenze è un fattore di cruciale importanza per il buon funzionamento dell’economia nazionale e rientra nel rispetto delle direttive europee in materia di pagamenti dei debiti commerciali, su cui la Commissione Europea effettua un puntuale e rigoroso controllo».

Negli ultimi anni, grazie all’introduzione della fatturazione elettronica, obbligatoria per tutte le pubbliche amministrazioni dal 31 marzo 2015, il numero delle pubbliche amministrazioni che paga i fornitori con tempi medi più lunghi di quelli previsti dalla normativa vigente si è sensibilmente ridotto. Molte PA della Campania sono però ancora in forte ritardo (o comunque poco efficienti) nella comunicazione dei dati: il SIOPE+, un sistema informativo che permetterà l’acquisizione automatica dei dati sui pagamenti, consentirà di qui a poco di ovviare anche a queste omissioni/inefficienze, avendo sempre un quadro preciso, dettagliato ed aggiornato della situazione. La prima fase di sperimentazione, su un campione di enti, è stata già avviata nel luglio scorso, e dal 2018 saranno progressivamente coinvolte tutte le pubbliche amministrazioni. Il nuovo sistema consentirà di ricevere in automatico in PCC tutte le informazioni sui pagamenti, garantendo una copertura dell’universo delle pubbliche amministrazioni pressoché totale.