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“Il governo, salvando l’azienda del trasporto pubblico campano EAV, ha attuato una chiara strategia politica: in legge di Stabilità ha stanziato i fondi per risanare l’Eav, 600 milioni di euro, ma le stesse risorse non sono state trovate per l’ATAC o aziende di altri Comuni o Regioni.
Eppure la situazione del trasporto pubblico in Campania è più che drammatica. Avevo chiesto al ministero perché il revamping dei treni subisse continui ritardi. Mi sento rispondere che le colpe sono di Vincenzo De Luca, della Regione Campania e di Umberto De Gregorio, presidente dell’Eav. E cioè, a mandarci nel baratro è sempre e comunque il Partito democratico”. E’ quanto afferma il deputato del Movimento Cinque Stelle, Luigi Gallo, che in Commissione Trasporti alla Camera ha ascoltato la risposta del ministero di Graziano Delrio a un’interrogazione sulla situazione dell’Eav. Al governo si chiedeva di chiarire i ritardi sul cronoprogramma per l’ammodernamento e il potenziamento del parco rotabile dell’Eav, previsti per il 2015 ma slittati già al 2018. “I cittadini pagano di tasca propria i guai dell’Eav – continua Gallo – ma in cambio non ottengono nulla, nessun treno nuovo, nessun miglioramento del servizio. Per i pendolari, muoversi dalla provincia verso Napoli, i territori nolani e vesuviani e la costiera sorrentina è diventata una vera e propria odissea. Il Movimento Cinque Stelle aveva chiesto, con un emendamento in Legge di Stabilità, misure di controllo sulla futura azione dell’Eav dopo l’imponente aiuto di Stato. Un controllo su quello che l’Eav fa, e su come lo fa, sarebbe più che necessario ma evidentemente la Regione Campania, dopo aver incassato il maxibonifico, ha deciso di gestire i trasporti pubblici con l’approssimazione di sempre”.