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“Mi trovo ancora una volta a denunciare i torti che da decenni subiscono i marittimi italiani, una classe di lavoratori abbandonata da tutti i livelli istituzionali.

L’applicazione della legge sull’amianto dovrebbe permettere a centinaia di lavoratori esposti a materiale tossico un riconoscimento pensionistico e benefici alle famiglie di quei marittimi che sotto l’amianto ci sono morti. Il Movimento Cinque Stelle, i lavoratori e sindacati avevano creduto alle promesse dell’Inail della Campania per risolvere l’emergenza almeno per quanto riguarda i marittimi della regione. Ma purtroppo, come spesso mi trovo a denunciare, alle promesse non fanno seguito risposte concrete da parte delle istituzioni”. E’ quanto afferma Luigi Gallo, deputato del Movimento Cinque Stelle, annunciando di aver scritto a Daniele Leone, dirigente responsabile dell'Inail della Campania, per chiedere un incontro urgente con la dirigenza dell’Istituto di previdenza regionale con sede a Napoli e i responsabili nazionali USB del settore mare per continuare il confronto avviato a maggio sulle problematiche connesse alla mancata applicazione della legge sull’amianto. Lo scorso 8 maggio, infatti, a seguito di un sit-in dei lavoratori e dei sindacati, Leone si era impegnato a "garantire entro fine giugno la chiusura delle circa 400 pratiche con revisione, in autotutela, delle pratiche vittime della difformità di trattamento segnalate all'ente". “Ad oggi – commenta Gallo - nessuno dei 400 lavoratori ha ricevuto alcuna comunicazione.  Questi lavoratori non possono più aspettare. L’assenza di volontà politica di ascoltare le loro richieste e la lentezza della burocrazia hanno già inflitto un colpo mortale a chi da anni è vittima di un vero e proprio calvario. Chiediamo sicurezza e terremo alta l’attenzione su questa vicenda per garantire risposte a chi ha ancora sete di giustizia”.