La nuova stazione Napoli-Afragola sarà a servizio delle province a Nord di Napoli e dei territori di Caserta, Avellino e Benevento, garantendo collegamenti diretti verso Roma e, attraverso la cosiddetta bretella Nord/Sud, verso Salerno e Reggio Calabria. Nel 2022, con l’attivazione della nuova linea Napoli – Cancello – Frasso Telesino, saranno attivati collegamenti diretti anche con Bari e Foggia.

A regime, grazie anche all’interconnessione con la Circumvesuviana, l’hub servirà un bacino urbano di circa 3 milioni di abitanti dell’area metropolitana di Napoli. La stazione è un punto strategico del sistema di trasporti regionale e nazionale e una splendida opera da ammirare nella sua bellezza architettonica, oltre che una decisiva occasione per integrare territorio urbano e mondo dei trasporti, ridisegnare la città e riqualificare interi quartieri. La struttura sinuosa che riconduce, astrattamente, all’immagine di un moderno treno in corsa, è stata disegnata dall’architetta britannica di origine irachena Zaha Hadid, vincitrice del Concorso internazionale indetto da Ferrovie dello Stato Italiane. Grazie al quale è stata rilanciata, dopo oltre 50 anni, la grande architettura in ambito ferroviario, considerata da sempre parte fondamentale nella struttura delle città. Napoli Afragola è stata realizzata da Rete Ferroviaria Italiana mentre Italferr, società di ingegneria del Gruppo FS Italiane, ha curato la direzione lavori. Stamani l’inauguarazione alla presenza del premier Paolo Gentiloni, del ministro delle infrastrutture, Graziano Delrio e del governatore Vincenzo De Luca. A fare gli onori di casa, il Sindaco di Afragola Domenico Tuccillo. Secondo il primo cittadino ed esponente del Pd, la stazione dell’Alta Velocita’ di Afragola “è un tassello nella costruzione della città metropolitana senza il quale non c’è futuro”. Serve per “andare avanti in questo percorso di riqualificazione del territorio”. Ma urge la massima sicurezza del territorio e dell’opera stessa “impermeabile a qualsiasi forma di inquinamento”. Lo dice con forza Tuccillo, che da deputato del territorio cercò sponde istituzionali per l’opera, tant’è che nel corso del suo intervento si rivolge ad Antonio Bassolino, che da presidente della Regione volle questo nodo di interscambio, e il suo ex assessore ai Trasporti, Ennio Cascetta, che rese tecnicamente possibile l’opera. A loro si rivolge Tuccillo, che ricordando che quella di oggi “è una giornata attesa da tempo immemorabile, per lo meno dal 1996”. Un’opera che ha avuto una gestazione “difficile e complicata”, con “lavori interrotti e poi sospesi definitivamente nel 2011”. Tuccillo da’ atto al presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, da sottosegretario alle infrastrutture, di aver riavviato la macchina delle risorse e dei lavori, ricominciati nel 2015 e finiti in tempi da record. “Non so quanto siano fondati i riferimenti tra omicidi e Tav – dice il sindaco – ma poichè il tema si è posto non possiamo permetterci incertezze che possano pregiudicare cio’ che si sta facendo”. A questo punto, all’oggi serve un “potenziamento della sicurezza sul territorio e strumenti di controllo sulle ditte connesse ai lavori”. La stazione è “un’occasione unica e irripetibile per rompere il circolo vizioso del degrado e dell’immobilismo che alimenta la sfiducia nella comunita’, sfiducia su cui prospera la camorra”. “Massima trasparenza – conclude Tuccillo – massimo rispetto, massima legalita’ e garantire che le opere si compiano”.