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Su un bacino di 1.052.107 cittadini campani residenti in 32 Comuni, comprese le zone della Terra dei Fuochi, tra il 2010 2 il 2012, l'incidenza dei tumori per entrambi i sessi mostra un eccesso rispetto al Sud e alla media nazionale per le sedi testa-collo, stomaco, fegato, polmone, e vescica (nei maschi per l'encefalo e nelle femmine per le vie biliari), mentre per entrambi i sessi i tassi risultano inferiori in modo significativo rispetto al Sud e alla media nazionale per le leucemie (nei maschi per i linfomi non Hodgkin e per i tumori della prostata, nelle femmine per i tumori della mammella e del corpo dell'utero).

E' il report sul Registro Tumori dell'ASL Napoli 2 Nord, distribuito al Convegno "Terra dei Fuochi" tenuto a Giugliano in provincia di Napoli, al quale ha partecipato anche il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca che proprio oggi ha annunciato l’arrivo dei droni per il controllo dle territorio e soprattutto la realizzazione di quattro centri interforze per uno specifico monitoraggio. I deceduti per tumore nel triennio 2010-2012 – si legge ancora nel report - sono stati 6760, di cui 4086 maschi e 2.674 femmine, su un totale di 21.066 decessi per tutte le cause. I tassi di mortalità standardizzati per entrambi i sessi, risultano superiori, in maniera statisticamente significativa, alla media dei Registri Italiani ed alla Macroarea Sud. L’analisi per età al decesso evidenzia però una bassa mortalità nella popolazione infantile (0,49%), mentre circa il 60,2% dei decessi si verifica fra 20 e 74 anni e circa il 39,3% dopo i 75 anni d’età. Questi dati rappresentano una prima fotografia del fenomeno oncologico sul territorio della Asl Napoli 2 Nord. Così come atteso, in base ai dati relativi alla nostra mortalità oncologica, per entrambi i sessi i tassi standardizzati dimostrano che esiste un eccesso di incidenza statisticamente significativo, ma non rispetto al Nord, situando la Asl Napoli 2 Nord in una posizione di rischio intermedio. L’analisi sede-specifica dei dati conferma un eccesso di incidenza e di mortalità, per entrambi i sessi, rispetto al Sud e alla media nazionale, per le sedi testa collo, stomaco, fegato, polmone, vescica, encefalo. “Questo dato – scrive infine Giancarlo D’Orsi, responsabile Registro tumori, Asl Na 2 - necessita, attenzione da parte delle istituzioni preposte affinché siano potenziati e migliorati gli strumenti di prevenzione rivolti sia alla tutela della persona che a quella dell’ambiente di vita”.