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Romeo & Juliet project - Teatro Bellini

Il teatro di Lindsay Kemp non è mai stato soltanto danza, né soltanto mimo o prosa. È stato un luogo di libertà, trasformazione e poesia, capace di mettere insieme corpo, musica, gesto e immaginazione in un linguaggio scenico unico.

È da questa eredità che nasce Romeo & Juliet Project, il nuovo lavoro di Borderlinedanza, in programma dal 16 al 18 ottobre al Teatro Bellini di Napoli, con la coreografia originale di Lindsay Kemp e il riallestimento e la direzione di Daniela Maccari, storica musa e collaboratrice del grande artista britannico.
Un appuntamento che non vuole essere soltanto un omaggio a uno dei protagonisti più visionari della scena contemporanea, ma anche un vero e proprio passaggio di testimone tra generazioni. Dopo il riallestimento di Pèlerinage di Micha van Hoecke, Borderlinedanza prosegue infatti il proprio percorso dedicato al recupero e alla trasmissione del grande repertorio d’autore, affidando a nuovi interpreti la possibilità di confrontarsi con opere e linguaggi che hanno segnato la storia della danza e del teatro del Novecento.
A guidare i dieci giovani danzatori campani coinvolti nel progetto è Daniela Maccari, che per vent’anni ha condiviso il percorso artistico di Lindsay Kemp, prima come danzatrice della sua compagnia e poi come interprete e custode del suo linguaggio. Un lavoro di trasmissione che va oltre la semplice ricostruzione coreografica: significa entrare in un universo fatto di sguardi, presenza scenica, trasformazione, gestualità e relazione profonda con lo spazio e con il pubblico.
«Riprendere una coreografia storica non è una semplice operazione di memoria, ma un atto di resistenza culturale: significa permettere a un’opera d’arte di continuare a respirare attraverso nuovi corpi e nuove sensibilità», sottolinea Claudio Malangone, direttore di Borderlinedanza.
Ed è proprio l’incontro tra il patrimonio artistico di Kemp e l’energia delle nuove generazioni a rappresentare uno degli elementi centrali di Romeo & Juliet Project. Per i dieci danzatori di Borderlinedanza, confrontarsi con questo repertorio significa entrare in contatto diretto con una pagina fondamentale della storia del teatro-danza e trasformare l’esperienza formativa in un’occasione concreta di crescita artistica e professionale.
Nel progetto, la celebre tragedia shakespeariana viene riletta attraverso il linguaggio visionario di Kemp, che porta in primo piano il corpo, l’emozione e la dimensione teatrale della danza. Una versione nella quale il racconto di Romeo e Giulietta diventa materia viva, fatta di immagini, passioni, tensioni e silenzi, restituendo alla scena quella dimensione sospesa e quasi fiabesca che ha reso inconfondibile l’universo dell’artista britannico.
Lindsay Kemp (1938-2018), coreografo, attore, mimo e regista, è stato una delle figure più originali e influenti della scena contemporanea internazionale. Con la sua Lindsay Kemp Company ha portato sui palcoscenici di tutto il mondo una concezione del teatro capace di superare i confini tra danza, mimo, musica e performance, influenzando profondamente anche la cultura pop. Tra gli artisti che hanno incrociato il suo percorso figurano David Bowie e Kate Bush. Opere come Flowers, A Midsummer Night’s Dream e The Big Parade sono diventate parte della sua eredità artistica.
A raccogliere oggi quella eredità è Daniela Maccari, danzatrice, coreografa e pedagoga, protagonista per oltre vent’anni dell’esperienza della Lindsay Kemp Company. La sua attività di trasmissione e ricostruzione del repertorio permette alle opere del maestro di continuare a vivere attraverso nuovi interpreti e nuove generazioni.
Con Romeo & Juliet Project, Borderlinedanza porta così sul palcoscenico del Teatro Bellini non soltanto una coreografia, ma un linguaggio e una visione. Un incontro tra memoria e contemporaneità, tra il patrimonio di un grande maestro e il talento di dieci giovani danzatori campani, nel segno di un’arte che continua a trasformarsi senza perdere la propria anima.

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