Informativa
Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

Stampa
Visite: 148

Boscoreale. In un bene confiscato il Centro Giornalistico e Culturale  Impastato-Siani - TerranostraNews

Si terrà sabato 11 aprile alle ore 11 il taglio del nastro per il Centro Giornalistico e Culturale intitolato alla memoria dei giornalisti Peppino Impastato e Giancarlo Siani. Nell’ex locale commerciale, confiscato alla camorra nel comune di Boscoreale (Na) e dato in gestione all’associazione Eiraionos Aps, è stata allestita una sala podcast, il set della webtv Volwer, una sala conferenze, la biblioteca comunale e un punto lettura per bambini.

Il Centro Impastato-Siani, un unicum in Italia per i servizi offerti tra informazione e cultura in un bene confiscato, è stato affidato dall’Ente comunale alla compagine sociale con l’obiettivo di destinarlo a “Biblioteca – Centro di educazione alla lettura”. Eiraionos, oltre alla mission dettata dal governo locale, insieme alla rete di progettazione Impatto, ha riqualificato la struttura con fondi europei e regionali per renderla funzionale ai progetti di comunicazione sociale, che mette in campo e che ogni anno vedono il coinvolgimento di decine di scuole e centinaia di alunni, e i programmi di valorizzazione territoriale.

L’evento di intitolazione fa parte della due giorni di promozione della legalità “Sulle orme di Peppino e Giancarlo”, ideata dal giornalista Raffaele Perrotta, che inizia la mattina del 10 aprile e che ha ricevuto il patrocinio morale della Diocesi di Nola, dei Comuni di Boscoreale e Torre Annunziata, della Casa Salesiana torrese e dell’associazione Piccoli Passi Grandi Sogni Aps. Alla cerimonia di intitolazione, presentata dal cronista Dario Sautto, parteciperanno oltre a Giovanni Impastato e Paolo Siani, entrambi fratelli dei giornalisti uccisi dalla criminalità organizzata, il prefetto di Napoli Michele Di Bari, il vicepresidente di Regione Campania Mario Casillo, il vescovo di Nola Francesco Marino, il direttore nazionale dall’Agenzia per i Beni confiscati Maria Rosaria Laganà o un suo delegato, il presidente del Tribunale di Torre Annunziata Giovanna Ceppaluni, il presidente di Csv Napoli Umberto Cristadoro e il segretario generale aggiunto della FNSI, il sindacato nazionale dei giornalisti, Claudio Silvestri. Faranno gli onori di casa la presidente di Eiraionos Isabella Manzo e il sindaco boschese Pasquale Di Lauro.

«Ci auguriamo che questo spazio diventi un luogo di riferimento per i giovani e per l’intero territorio vesuviano. In questo progetto che abbiamo messo in campo con la rete di progettazione di cui facciamo parte proviamo a tenere insieme l’informazione realizzata con gli strumenti più vicini ai giovani, i podcast e i video, con la cultura tradizionale e il sapere diffuso dai libri». Ha detto la responsabile dell’associazione Isabella Manzo, aggiungendo: «È un grande onore poter accostare il nostro impegno sociale ai nomi di Impastato e Siani, due giovani giornalisti che hanno speso la loro vita non solo raccontando i territori ma anche provando a risvegliare le coscienze delle persone, forse, in parte, ancora oggi assopite».

Autenticati