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Maxi sequestro da 400mila euro per il ras di Gragnano Rossano Apicella. Questa mattina i finanzieri della compagnia di Castellammare, su ordine del tribunale di Napoli su richiesta della Procura della Repubblica di Torre Annunziata, hanno eseguito un decreto di sequestro ai sensi del “Codice antimafia”.

Nel mirino è finito il pluripregiudicato 40enne di Gragnano Rossano Apicella, in carcere per reati che vanno dal narcotraffico, alla tentata rapina, e lesioni personali. Il 40enne si consegnò in carcere, nel 2014, dopo essersi reso protagonista di un agguato a colpi di pistola a via Veneto in cui rimase ferito un imprenditore locale e il fratello del boss Gennaro Chierchia, detto rino ò pecorone, ucciso in un agguato di camorra in una pasticceria di Gragnano. Le fiamme  gialle stabiesi questa mattina hanno messo sotto chiave 4 conti correnti, 6 libretti di risparmio, due case nel centro di Gragnano, 6 scooter e una imbarcazione di 10 metri. I finanzieri attraverso le indagini hanno ricostruito tutto il patrimonio del ras gragnanese che nel tempo ha intestato i suoi beni a persone della famiglia e a prestanome. “La sproporzione accertata tra il profilo reddituale dichiarato e i costi sostenuti dal nucleo familiare nel corso degli anni risultata di oltre 680mila euro”, si legge in una nota del Procuratore Alessandro Pennasilico.