Torre Del Greco ha oltre 85mila abitanti e a loro è negato il diritto di conoscere perfino la qualità dell'aria che respirano. In tutto il Comune in provincia di Napoli, infatti, non c'è neanche una centralina dell'Arpac per il monitoraggio dell'aria, come previsto dalla legge per proteggere la popolazione dagli sforamenti dei limiti previsti dalla legge stessa delle polveri sottili e degli altri agenti inquinanti.

È quanto denuncia il deputato del Movimento Cinque Stelle Luigi Gallo, che ha presentato una richiesta al Commissario dell'Arpac (l'Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale in Campania) e, per conoscenza, a Giacomo Barbato, il commissario prefettizio inviato a Torre del Greco. <<Consultando la mappa delle stazioni della Rete Regionale di Monitoraggio della Qualità dell'Aria sul sito dell’ARPAC - spiega Gallo - risulta che a Torre del Greco non sia installata alcuna centralina. Una situazione paradossale, visto che parliamo di un Comune molto densamente abitato e con un numero elevato di auto in circolazione. Il rischio dell'inquinamento dell'aria è quindi altissimo ma non c'è modo di prevederlo. Se non si misurano i rischi, nessuna politica ecologica può essere messa in campo. Eppure i cittadini respirano smog ogni giorno andando al lavoro, a fare la spesa o semplicemente uscendo per una passeggiata. Un rischio enorme per la salute dei cittadini  e soprattutto per quella delle migliaia di bambini che vanno a scuola, escono insieme ai genitori o vanno a giocare all'aria aperta e non hanno neanche il diritto di sapere la quantità di veleni che stanno respirando>>.