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“Non è corretta, da parte del sindaco, l’affermazione che devono essere i presidenti di Municipalità a sbloccare le procedure per l’avvio della refezione scolastica. I dirigenti – ci preme ricordare – hanno autonomia formale e giuridica, sono dipendenti diretti del Comune di Napoli e non sono tenuti a seguire l’indirizzo politico della Municipalità”.

Lo dichiara in una nota il presidente della IX Municipalità Lorenzo Giannalavigna, in merito alle dichiarazioni di de Magistris che affermava essere precisa responsabilità dei presidenti di Municipalità dare il via allo sblocco per il servizio della refezione scolastica. Giannalavigna insiste sulla responsabilità della firma degli atti che fa capo direttamente ai singoli dirigenti municipali, che sono dipendenti diretti del Comune e hanno piena autonomia di firma sugli atti: “La dichiarazione secondo la quale il problema dello sblocco della refezione sia legato ora alla volontà di noi presidenti non è corretta dal punto di vista formale e giuridico – spiega – e la volontà politica della nostra Municipalità è di veder partire quanto prima la refezione. Richiederemo espressamente al dirigente di firmare l’atto per l’avvio della refezione – aggiunge ancora il presidente della IX Municipalità – perché si tratta di un servizio irrinunciabile specie in quartieri ad alta densità di famiglie con mamme lavoratrici, ma ribadiamo che è una scelta che fa capo esclusivamente al singolo dirigente, che è del tutto autonomo e si assume la responsabilità degli atti che firma. Purtroppo – conclude Giannalavigna –  ancora oggi non è chiaro se è possibile assumere la spesa necessaria a causa dei blocchi imposti dalla Corte dei Conti, né  tantomeno gli uffici comunali hanno ricevuto alcuna nota chiarificatrice in tal senso nonostante le ripetute richieste”.