servizio di GENNARO SAVIO

STUDENTI ISCHIA IN RIVOLTA

E’ una vera e propria rivolta quella degli studenti dell’isola d’Ischia contro la vergogna dei doppi turni che sono costretti a subire nelle scuole secondarie di competenza della Città Metropolitana.

A distanza di appena due giorni dalla manifestazione di protesta tenuta a Casamicciola dai ragazzi del “ Mattei”, istituto danneggiato dal sisma del 21 agosto scorso e presso il quale ancora non sono iniziati i lavori di messa in sicurezza, stamattina a Ischia oltre mille liceali e gli studenti del “Mennella” hanno dato vita ad un corteo che si è snodato per le strade del centro storico paralizzando il traffico per ore. Nell’occhio del ciclone della protesta studentesca sono finiti il governo Gentiloni e la Città Metropolitana guidata da Luigi de Magistris che non solo non ha avviato i lavori di messa in sicurezza delle proprie scuole, ma non ha ancora provveduto ad acquistare o fittare l’ala del polifunzionale messa a disposizione dal Comune di Ischia. Giunti in piazza Antica Reggia, i ragazzi sono stati costretti ad ammassarsi sulla piazzola antistante il Municipio, su dei marciapiedi stretti e persino nell’attigua aiola perché gli amministratori comunali non hanno provveduto, durante la presenza dei giovani manifestanti, a disporre la chiusura della piazza al traffico veicolare. Una mancata disposizione che riteniamo offensiva verso il rispetto del pieno diritto a manifestare in sicurezza dei nostri figli che ci auguriamo non abbia più a ripetersi. Al termine della manifestazione, il sindaco Enzo Ferrandino dal balcone del Comune ha detto ai ragazzi che se necessario scenderà in piazza anche lui per ottenere dalla Città Metropolitana l’impegno a mettere fine ai doppi turni scolastici negli istituti superiori. La cosa incredibile, però, è che Enzo Ferrandino si ritroverebbe a protestare contro i suoi stessi amici del partito democratico che nell’ex provincia amministrano con De Magistris e questo a dimostrazione che gli attuali amministratori ischitani non contano assolutamente nulla, politicamente parlando, verso gli esponenti del loro PD della terraferma da cui, invece, dovrebbero celermente ottenere quanto richiesto attraverso una semplice interlocuzione istituzionale. La speranza, naturalmente, è che le istituzioni preposte mettano fine al più presto alla vergogna dei doppi turni nelle scuola isolane.