servizio di GENNARO SAVIO

ISCHIA G7 BUONA

A Ischia in un clima surreale tra l’assedio delle forze dell’ordine e i disagi causati alla cittadinanza per la chiusura di scuole, strade, parcheggi ed esercizi commerciali, è iniziato il G7 dei ministri degli esteri. Ad accogliere i rappresentanti di Italia, Canada, Francia, Germania, Regno Unito, Stati Uniti d’America e Giappone sono stati i manifestanti giunti da Napoli i quali, scandendo slogan contro le politiche neoliberiste e di repressione dei diritti sociali dei cosiddetti “grandi” del mondo, hanno dato origine ad un breve corteo che dalla banchina “Olimpica” ha raggiunto il terminal degli aliscafi.

Ed è proprio qui che si sono registrati momenti di tensione tra i manifestanti che chiedevano di poter dirigersi verso piazza Antica Reggia e il cordone di forze dell’ordine che non indietreggiava di un centimetro.

Terminata la manifestazione di protesta, i ministri sono atterrati sull’isola Verde e si sono diretti a Ischia Ponte per il primo summit. Baci, abbracci, strette di mano e sorrisi compiacenti hanno preceduto la foto di gruppo fatta ai piedi del maestoso e stupendo castello Aragonese. Visi rilassati e sorridenti, quelli dei ministri, che stridono decisamente con i volti della stragrande maggioranza dei cittadini del mondo abbrutiti dalle politiche economiche neoliberiste che da un lato generano per le masse popolari sfruttamento, povertà, guerre, disperazione e disumanità mentre, dall’altro, garantiscono la difesa degli interessi dei potentati economici del pianeta. Intanto tra i residenti montano le polemiche perché dopo il sisma del 21 agosto scorso, sull’Isola non abbiamo bisogno di ulteriori disagi e passerelle ma del fattivo impegno delle istituzioni dello Stato con  lo stanziamento dei fondi necessari per avviare l’immediata ricostruzione delle zone terremotate e la riapertura degli edifici scolastici danneggiati dalla scossa tellurica.   Sulle proteste no global che da anni accompagnano gli incontri internazionali dei G7, nei giorni scorsi è intervenuto Domenico Savio, Consigliere comunale di Forio e Segretario generale del PCIM-L che ha dichiarato: “Anche per il G7 di Ischia, si è messa in moto la macchina della contestazione anticapitalistica e antimperialistica. Sappiamo come si muovono e cosa producono queste mobilitazioni antagoniste, prive di organizzazione e direzione politica di classe e rivoluzionaria. Una protesta fine a se stessa che nessun contributo apporta alla lotta concreta per il superamento della società capitalistica e della sua espansione imperialistica. Il capitalismo e l’imperialismo – ha continuato Savio - non si sconfiggono con simili iniziative, prive di una guida ideale e rivoluzionaria ancorata ai principi del marxismo-leninismo e alla lotta di classe del proletariato.  Per sconfiggere il capitalismo e l’imperialismo e il loro potere politico borghese bisogna lottare innanzi tutto per la crescita di un grande Partito comunista che guidi la lotta di classe dell’intero proletariato conducendolo alla vittoria, alla conquista del potere proletario, alla collettivizzazione dei mezzi di produzione, al passaggio dall’economia privata e di mercato a quella collettivizzata e alla costruzione della nuova società socialista.