Prende il via la XII edizione della rassegna di corti teatrali ideata e diretta da Gianmarco Cesario, giunta alla sua XII edizione. Una giuria formata da sei studenti delle ultime classi di tre scuole media superiori (Vittorio Emanuele, Genovesi e Casanova) sceglierà i vincitori che saranno premiati la sera di lunedì 30 ottobre.
Si parte con un corto sul blocco della creatività artistica, ed un monologo in siciliano che ripercorre la vita di una donna. Due modi diversi per raccontare i dissidi interiori e non solo degli uomini, due personalissime variazioni sul tema di quest'edizione: Guerra e Pace.

DIETRO LA CASA  di Sharon Amato  con Anna Bocchino, Clara Bocchino, Gianluca Cangiano, Emanuele D’Errico, Claudia Scura assistente alla regia Sharon Amato  musiche Mario Autore  progetto visivo Mario Autore, Federica Pirone, Filippo Stasi, regia  di Mario Autore.  SINOSSI  - Dietro la casa è un frammento della storia di un uomo, un Pittore che ha perso la vista ed è attaccato al suo passato, alla sua casa, che per non riesce a ricordare con serenità, fino a quando un giorno, i suoi pennelli immaginari si oppongono alla sua volontà di dipingere un quadro nero e lo aiuteranno a scavare in quella memoria. Il Pittore, preso il coraggio di andare a fondo e restare più a lungo possibile in quei neri ricordi, si ritroverà davanti alla realtà che aveva rimosso. La sua casa, immersa nella natura della ValBassa, capiamo essere stata distrutta dai roghi tossici e dalla costruzione edilizia invasiva per mano di due goffissimi uomini portatori dell’orrido e della distruzione in nome dell’arricchimento spietato. I due goffi sono CapaBassa e BassaCapa, l’uno presidente dell’imprenditoria, l’altro presidente dell’economia. Questi due orrendi soggetti altro non sono che la personificazione, prodotta dalla stessa fantasia del Pittore, delle cause che hanno distrutto la sua casa e hanno reso insopportabile il suo passato. Sarà proprio l’attraversamento di questo ricordo, il coraggioso esplorare ci che c’è dietro il nero che abita il cuore del pittore, a rivelargli l’unica via di liberazione.

7 CARTELLI di Massimo Rosa  con Adelaide Oliano  disegno luci Massimo Rosa/Libero De Martino  regia e scena Massimo Rosa/Adelaide Oliano.  SINOSSI  - <<A dodici anni, c’avia i capiddi neri neri intrecciati, le mani sempre fredde, un fermaglio giallo a mantenere e una paura fottuta del fuoco che nessuno si spiegava. Il pomeriggio, quando non ero presa dalle cose mie, facevo sempre una passeggiata lunga così, tanto per vedere tutte cose. E una volta, che fece pioggia all’improvviso da un sole mortale, tornai a casa prima e … E tutto quello che succede è commedia vera, un susseguirsi di gioie e dolori che Flora racconta fiera, senza nascondersi dietro l’opportunità di essere sola, senza nessuno che possa contraddirla e punto … punto finale.>> NOTE DI REGIA  - A cinquant’anni, Flora racconta la sua vita, ne accetta da subito il risultato finale e masticando un cioccolatino dopo l’altro per ricordarsi di essere stata una bambina, si diverte e pare aver capito solo qualche giorno fa di essere stata usata dal destino. La violenza nelle case, le donne usate, il contesto sociale, i colori della gioia, i rumori dell’amore, il ritmo e la poesia. E poi ancora: i rimpianti, le cose serie, il giudizio della gente, le stravaganze, il futuro negato e l’omicidio … Flora racconta, sfiora tutto senza mettere bene a fuoco, semplicemente, “ogni cosa che incontra”. In fondo, quando tutto è definito, ci si comincia ad applicare troppo, si mette a nudo la semplicità della conquista e dove non ci sono orrori ma solo divertenti ammanchi, cominciamo a far nascere imperfezioni, cattivi odori e ci dimentichiamo quanto sono essenziali le generose sviste.