LA PRINCIPESSA SISSI, IL GAMBRINUS E IL GELATO ALLA VIOLETTA

Per noi è il volto di Romy Schneider, che interpretò il ruolo delle principessa Sissi in quattro film. Elisabetta di Baviera, moglie infelice di Francesco Giuseppe e uccisa a 61 anni, da un anarchico italiano Luigi Lucheni, che la pugnalò al cuore con uno stiletto. Ma molti non sanno che Elisabetta l'11 settembre del 1890 a bordo del suo yacht arrivò a Napoli (in quell'ex Regno delle Due Sicilie, che per poco tempo fu trono di sua sorella Maria Sofia. Fu anche alla Reggia di Caserta dove ammirò con emozione i ritratti della sorella e, fortemente scossa, si soffermò in contemplazione al cospetto di quello col figlio Rodolfo.

 Prese il treno e andò a Pompei, dove alcuni artisti stavano copiando per lei affreschi e decorazioni da riprodurre nella sua villa diRisultati immagini per principessa sissi Corfù. E visitò anche Castellammare. Andò per botteghe, dove comprò porcellane, pastori da presepe, coralli che gli artigiani napoletani avevano lavorato solo per lei.Il Gran Caffè Gambrinus ebbe l’onore di ospitare la regina che seduta ai tavolini volle assaggiare un particolare gelato al gusto violetta, che ancora oggi, si può gustare. A testimonianza anche di quella visita, in quelle storiche sale dorate vi è un bellissimo dipinto liberty “Piazza Vittoria” di Edoardo Matania dove Sissi passeggia sul lungomare di Napoli con l’ombrellino per proteggersi dal sole. In pochi riconoscono via Caracciolo (che fa da sfondo a Sissi). Nel 1890 via Caracciolo era, infatti, molto differente: dove oggi possiamo osservare la strada in quell’epoca c’era la spiaggia (Riviera di Chiaja) e dove oggi ci sono le automobili allora vi circolavano soltanto carrozze e cavalli Sissi era famosa anche per i suoi rituali di bellezza, le occupavano tutta la giornata: Sveglia alle 5 ogni mattina e bagno rinvigorente nell’acqua ghiacciata; sessioni di estenuante ginnastica in palestre che si faceva costruire in ogni palazzo. Poi a cavallo: Sissi era una delle migliori cavallerizze d’Europa e poteva cavalcare per ore, fino a stancare i poveri animali. Praticava anche la scherma e costringeva la sua dama di compagnia a seguirla per interminabili passeggiate nei boschi (duravano anche una decina di ore). I pasti erano pochi, sregolati: oggi si pensa che Sissi fosse malata di anoressia nervosa, reazione alle costrizioni del suo ruolo di imperatrice, ed era ossessionata dal peso e dalla forma fisica. Era alta circa 1.72 m e arrivò a pesare 45 kg; inventava diete ferree: beveva tè alla violetta tutto il giorno e per depurarsi ingurgitava un beverone a base di 5 albumi e sale. In alcuni periodi mangiava solo carne cruda e latte, in altri addirittura succo di carne spremuta; inoltre si pesava e misurava fino a tre volte al giorno. Ogni sera faceva un bagno nel latte di capra (aveva un gregge personale) per mantenere la pelle morbida e giovane, un po’ come Cleopatra che si immergeva nel latte di asina; se aveva passato la giornata a cavallo, invece, preferiva l’olio d’oliva, per rilassare i muscoli. Lavare i capelli non era un’impresa facile e il rituale durava una giornata intera; i suoi folti capelli le arrivavano fino alle caviglie. Erano il suo vanto e li curava molto: per il lavaggio usava un miscuglio di uova e cognac.

*Professore Associato di Marketing Territoriale dell'Università Telematica "Atena" - Scuola Universitaria dell'Ordinamento Svizzero