Sacchetti bio per frutta e verdura a pagamento: sui social scoppia la rivolta

Sacchetti bio per frutta e verdura a pagamento: sui social scoppia la rivolta. Per legge devono essere l’imballaggio primario per i prodotti di gastronomia, macelleria, pescheria, frutta verdura e panetteria. Sono riciclabili e per questo piacciono a molti; costano poco ma se si fa la somma alle casse si può avere qualche sorpresa, e per questo una fetta di italiani parla di “tassa occulta”. 

Oscillerà fra 4,17 e 12,51 euro il prezzo che ogni famiglia dovrà aggiungere quest’anno alla spesa alimentare fatta in supermercati e ipermercati. Sul pagamento di questi sacchettisi è subito aperta la polemica. Per il Codacons è “un nuovo balzello che si abbatterà sulle famiglie italiane, una nuova tassa occulta a carico dei consumatori”. Per Legambiente, invece, “non è corretto parlare di caro-spesa. L’innovazione ha un prezzo”.