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Si è riunito oggi a Roma il Direttivo nazionale ANPCI, Associazione che raggruppa i comuni sino a 5.000 abitanti. Ai lavori dell'assemblea ha preso parte il sindaco di Ginestra degli Schiavoni, Zaccaria Spina, in qualità di componente del Direttivo Nazionale, accompagnato dall'assessore Antonio Martucci.

“Abbiamo approvato – dichiara Spina – la Piattaforma Rivendicativa 2018, che sarà sottoposta al vaglio delle forze politiche prima del voto per una loro eventuale condivisione, oltre che sarà cavallo di battaglia nei confronti dei governi in carica. La Piattaforma, che punta a conferire più poteri ai sindaci in termini di autonomia organizzativa, gestionale, decisionale, fiscale ed impositiva, contiene punti fondamentali per la funzionalità della vita amministrativa all'interno dei comuni di minore dimensione”.

“In particolare – spiega Spina –, tra gli altri punti della Piattaforma, vi è la richiesta di introdurre normative ad hoc, o in deroga, per i piccoli comuni in materia di semplificazione, come ad esempio l'abolizione del Dup, dei piani Anticorruzione, Trasparenza e delle Performance, insomma di tutti gli eccessivi vincoli e di tutte le incombenze burocratiche inutili per gli enti di piccole dimensioni che assorbono molte risorse senza apportare alcun beneficio a Stato, famiglie ed imprese. Confermiamo, inoltre, la nostra assoluta contrarietà all'associazionismo obbligatorio per legge e di contro chiediamo di potenziare le convenzioni, strumento snello ed economico, nonché gli accordi di programma”.

“Altro punto importante – afferma Spina – è quello sull'accoglienza Migranti: noi siamo per un'accoglienza dei profughi che avvenga non più per imposizione, bensì unicamente su base volontaria. Attraverso la Piattaforma Rivendicativa, chiediamo, tra le altre cose, la revisione generale e la semplificazione delle norme sugli appalti, nonché di ripristinare l'elezione diretta di primo grado degli organi provinciali a seguito di esito referendario, di istituire una legge speciale e destinare risorse adeguate per la ricostruzione delle zone terremotate e per la prevenzione del dissesto idrogeologico”.