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Il traguardo, raggiunto nel marzo del corrente anno – seppur tardivamente (a oltre 4 anni dalla Legge di conversione del cosiddetto Decreto Balduzzi) e con fatica - , dell'inserimento nei Livelli Essenziali di Assistenza degli interventi ambulatoriali e residenziali di prevenzione, cura e riabilitazione del gioco d'azzardo patologico in Italia, a distanza di circa 15 anni dall'avvio delle attività di presa in carico da parte di numerose Aziende Sanitarie Locali e di Enti del privato sociale, rischia fortemente di restare lettera morta se non concretizzato attraverso un adeguato finanziamento iniziale e a regime.

Riteniamo quindi doveroso che lo Stato, con gli impegni finanziari per l'anno 2018, renda effettivamente esigibile il diritto dei cittadini italiani alle complesse e articolate cure per la dipendenza patologica da Gioco d'Azzardo, sulla cui diffusione e crescita degli ultimi due decenni le responsabilità dello Stato stesso sono davanti agli occhi di tutti e riconosciute - anche pubblicamente - da autorevoli esponenti del Governo.Per questo è necessario emendare il testo della Legge di Bilancio 2018 per permettere alle Strutture specifiche del Servizio Sanitario Nazionale – i Dipartimenti ed i Servizi per le Dipendenze Patologiche variamente articolati nelle 20 Regioni, che già soffrono da anni di un progressivo impoverimento delle risorse sia di personale sia economiche - di affrontare, in modo perlomeno dignitoso, il problema, disponendo di un minimo di mezzi e personale ad hoc. I sottoscritti Enti e Associazioni rivolgono quindi un pressante appello al Parlamento perché predisponga lo strumento normativo affinché il già costituito Fondo nazionale per il gioco d'azzardo sia utilizzato, in via prioritaria e nel più breve tempo possibile, per il potenziamento dei Servizi pubblici e del privato sociale, anche attraverso una deroga ai limiti regionali e nazionali per la contrattualizzazione del personale, per fronteggiare una vera e propria emergenza nazionale: deve anche essere predisposto lo strumento normativo per rendere costante e certo il finanziamento delle attività di presa in carico delle persone con disturbo da gioco d'azzardo, a valere, riteniamo, su una quota della raccolta del gioco pubblico in denaro. A questo fine essi appoggiano quindi senza riserve gli Emendamenti al Comma 261 dell'art 1 del DDL AC4768 del Deputato Umberto D'Ottavio che così recitano:

261bis

“Per il finanziamento corrente della spesa dell'attività dei Dipartimenti e dei Servizi per le Dipendenze della AASSLL, per la quota parte destinata alla prevenzione, cura e riabilitazione dei soggetti affetti da Disturbo da Gioco d'Azzardo e nello specifico della spesa per il personale è istituito, dall'anno 2019, il Fondo per la tutela del giocatore a valere per il 2 per 1000 sul pay out (vincite) di tutti i giochi leciti in denaro. Tale Fondo è annualmente trasferito alle Regioni quale finanziamento vincolato, unitamente al trasferimento del Fondo sanitario indistinto”.261 ter
“Il Fondo nazionale per il gioco d'azzardo patologico (GAP), istituito  ai sensi della Legge n. 208 28 dicembre 2015, articolo 1, comma 946 – Legge di Stabilità 2016 - nonché il Fondo di cui al Comma 261 bis, è destinato in via prioritaria e in misura non inferiore al 50% al reclutamento del personale dei Dipartimenti e dei Servizi per le Dipendenze del SSN, nello specifico per quanto attiene le figure  professionali di; assistente sociale, educatore professionale, psicologo

 Ai fini dell'effettiva fattibilità di tale reclutamento sono derogate per l'anno 2018 le misure nazionali e regionali di blocco delle assunzioni e di definizione di un tetto per la spesa del personale comunque reclutato in tutte le AASSLL del territorio nazionale.
A decorrere dal 2019 il Fondo nazionale per  il gioco d'azzardo patologico di cui alla Legge n. 208 28 dicembre 2015, articolo 1, comma 946   sarà destinato ad interventi innovativi e sperimentali nell'ambito della prevenzione strutturale e dedicata, agli interventi del privato sociale accreditato di settore e nell'area della riabilitazione residenziale”In mancanza di Servizi minimi, le aspettative di decine di migliaia di persone affette dal Disturbo da Gioco d'Azzardo e dei loro famigliari resterebbero frustrate, con gravi conseguenze – anche di tipo economico - non solo per le loro famiglie ma per l'intera società.Le Associazioni e gli Enti che sottoscrivono il presente Comunicato sosterranno comunque qualsiasi iniziativa del Parlamento e del Governo che vada nella direzione di dare concreta attuazione a quanto sopra descritto.