Servizio di ANTONIO CASTALDO

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Alla Rai di Napoli, venerdì 29 settembre si è tenuto il collegamento con la sede Rai di  Milano dove, dal 28 settembre al primo ottobre, è in corso il Prix Italia, 69esima edizione, Festival Internazionale per la valorizzare dei programmi radio, tv e internet, sul tema  “Back to Facts. La realtà contro le false notizie”,  oltre a proporre 222 programmi in concorso da tutto il mondo. Un estratto è su YouTubehttps://www.youtube.com/watch?v=d4o1VoOgbos .

Quello di venerdì mattina è stato un seminario intitolato “I nuovi strumenti nella guerra contro le fake news” trasmesso in streaming su www.prixitalia.rai.it  seguito dalla sede Rai di Via Marconi a Napoli, dal Presidente Ottavio Lucarelli e dagli iscritti dell’Ordine dei Giornalisti della Campania.

Sono stati presentati esempi di avanguardia tecnologica applicata da organizzazioni indipendenti, da testate giornalistiche e centri studi e ricerca per dare un ampio ventaglio di possibilità e strumenti di verifiche ai giornalisti per la loro peculiare professione e  missione:  controllare i fatti e smontare le notizie false. L’evento assai formativo, moderato da Caterina Doglio, giornalista, caporedattore approfondimenti Rai News24, è stato aperto dall’Onorevole Laura Boldrini, Presidente della Camera dei Deputati. Si sono poi susseguiti gli interventi di Rastro Kuzel, executive director, MEMO 98; Montaser Marai, manager Media Development, Aljazeera Media Institute; Luca De Biase, direttore Nova24, Il Sole 24 Ore; Laura Bononcini, responsabile Public Policy Italia, Grecia & Malta, Facebook; Eoghan Sweeney, global training director, First Draft News.

La Presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini così si è espressa “Le fake news sono il carburante dell’odio, arrivano a distorcere il meccanismo del consenso e del dissenso e ciò minaccia l’assetto democratico.Oggi il web ha una pervasività e un’impunità che prima non c’erano. Ci sono sciacalli, spacciatori di falsità che utilizzano ferite sociali che ancora abbiamo. Prosciugare il bacino di utenza delle fake news  per togliere la rabbia è un  lungo lavoro, nel frattempo ci consegniamo ai falsari. Per questo, per accrescere la sensibilizzazione e per creare un raccordo, ho voluto creare due commissioni. Una per l’elaborazione di principi in tema di diritti e doveri relativi ad Internet. Un’altra sull’intolleranza, la xenofobia, il razzismo e i fenomeni di odio, intitolata alla deputata inglese Jo Cox,  che prima è stata minacciata sul web e poi assassinata  nella campagna elettorale che ha portato alla Brexit. Si tratta di commissioni miste composte da deputati ed esperti perché c’è bisogno di competenze. Già con l’iniziativa #BastaBufale ho ricevuto decine di migliaia di risposte a quell’appello. Vi annuncio che il 30 ottobre prenderà il via un  progetto di educazione civica digitale nelle scuole per promuovere il  senso critico dei nostri ragazzi e ragazze e aiutarli a difendersi  dalle fake news. Gli studenti italiani avranno gli strumenti per  difendersi dalle bufale. C’è stato un lavoro svolto da 4 tavoli, con il Ministro Valeria Fedeli, la partecipazione Rai, Google, Confindustria, Fieg e oltre 40 sigle della società civile”.

Rastro Kuzel, executive director, MEMO 98, ha parlato del monitoraggio dei media. Montaser Marai, manager Media Development, Al Jazeera Media Institute, ha trattato la verifica delle fonti. Luca De Biase, direttore Nova24, Il Sole 24 Ore, ha illustrato il sistema dei media e la chiamata dei cittadini a fare di più. Laura Bononcini, responsabile Public Policy Italia, Grecia & Malta, Facebook ha indicato le nuove impostazioni di controllo delle informazioni e dei contenuti delle pagine di utenti FB, per eliminare speculazioni economiche, elettorali  e di altro genere deplorevole. Eoghan Sweeney, global training director, First Draft News, ha mostrato applicazioni contro la disinformazione  e per migliorare la capacità di fare scelte informate.