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Il 27 settembre il Parlamento europeo ha ospitato una conferenza di alto livello sul turismo.
La conferenza, organizzata dal Presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani con il sostengo delle commissioni parlamentari, mette a fuoco gli indirizzi per rendere sempre più competitivo il turismo in Europa. L’Unione europea ha accolto 582 milioni di turisti nel solo 2016. Il turismo ha generato più del 5% del prodotto interno lordo dell’UE. Malgrado questo risultato il settore turistico si trova davanti molte sfide: l’impatto sull’ambiente e sulla vita locali, i lavori precari e stagionali e la crescente competizione da parte di altre destinazioni.

La conferenza ha riunito rappresentanti politici, rappresentanti delle istituzioni e professionisti del settore in un dibattito diviso in tre sessioni. Nella prima si è discusso di come attirare più investimenti e migliorare le condizioni dal punto di vista economico e delle competenze. Nella seconda si è messo a fuoco il ruolo dell’innovazione e dell’economia digitale. Nella terza si è discusso di come mantenere il primato mondiale dell’UE come destinazione turistica.

Nel suo complesso occupa circa 17 milioni di addetti in tutta l’UE e considerando il suo apporto ad altri settori quali la cultura, l’agricoltura, l’edilizia e i trasporti, si calcola che contribuisca al PIL dell’UE per circa il 10%. La diversità e molteplicità delle esigenze che caratterizzano questo settore, molto articolato al suo interno (i vari tipi di esperienze che qualifichiamo come turismo sono molto diverse, vanno dal cicloturismo, al wellness, al turismo collegato ad attività sportive, al turismo culturale, agli itinerari culturali, al turismo enogastronomico, etc., e spesso molto diversi sono i soggetti coinvolti), fanno sì che per il suo sostegno non sia previsto un unico programma dedicato, ma che misure diverse possano essere finanziate su strumenti diversi.

Per aiutare i soggetti interessati ad orientarsi e recuperare informazioni sui possibili finanziamenti adatti alle loro esigenze la Commissione qualche anno fa ha preparato una guida agile e sintetica che prende in esame tutti gli strumenti utilizzabili per diversi tipi di intervento e per ognuno si concentra sulle informazioni pratiche che un potenziale proponente deve conoscere per valutare se lo strumento sia idoneo alle sue esigenze e a chi rivolgersi, in caso di interesse, corredate da link e collegamenti ipertestuali puntuali. Fornisce inoltre, per i diversi strumenti, vari esempi concreti di progetti che sono stati finanziati in passato. La guida, aggiornata al 2016, è ora disponibile anche in italiano e prende in esame il Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS), i Fondi strutturali e di investimento, e poi i programmi LIFE (programma per il settore ambiente), Orizzonte2020 (per la ricerca e l’innovazione), COSME (per le PMI), Europa Creativa (per la cultura e la creatività), Erasmus+ (per la formazione e l’istruzione) e EASI (per l’occupazione e l’innovazione sociale).

Rispetto all’edizione precedente, è corredata da un allegato (disponibile solo in inglese) contenente esempi aggiuntivi di progetti per il turismo costiero e marittimo realizzati con i diversi strumenti disponibili.