L’Agcom può chiedere la rimozione immediata dei contenuti online che violano il diritto d’autore. Ma non solo. L’Italia sperimenta la notice and stay down, i contenuti rimossi non possono essere nuovamente caricati sulle piattaforme su cui erano disponibili in precedenza.

Sono queste le due importanti novità contenute nella cosiddetta legge Europea 2017 (disegno di legge “Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea”) votata oggi alla Camera con 259 sì, ora il testo passa al Senato. Ad oggi secondo il regolamento dell’Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni: “La rimozione selettiva delle opere o la disabilitazione dell’accesso al sito devono essere realizzate entro tre giorni (due giorni per i procedimenti abbreviati) dalla notifica dell’ordine. Prima dell’adozione di un ordine da parte dell’Autorità, i prestatori di servizi, i gestori delle pagine o dei siti internet e gli uploader possono rimuovere spontaneamente l’opera oggetto di violazionedel diritto d’autore online”. In particolare l’ampliamento dei poteri dell’Agcom nel contrasto della pirateria sulla Rete deriva dall’emendamento presentato da Davide Baruffi (PD), componete della Ccommissione sulla contraffazione: “L’emendamento consente all’Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni di intervenire tempestivamente sulle piattaforme elettroniche per ordinare, in via cautelare, di porre fine immediatamente alle violazioni del diritto d’autore”. Inoltre il nostro Paese, con l’approvazione definitiva della legge Europea 2017, attraverso il regolamento Agcom sperimenterà la notice and stay down, le piattaforme dovranno rimuovere i contenuti illeciti e impedirne la riproposizione. Quest’ultima è un fenomeno frequente dati i tempi di verifica e sanzione più lunghi rispetto a chi opera illegalmente che si giova dell’extraterritorialità e della irresponsabilità delle piattaforme. “Con il mio ordine del giorno, poi, sottoscritto dai deputati Pd della commissione, ho impegnato il Governo ad agire in sede comunitaria per aggiornare una direttiva sul commercio elettronico che risale al 2000.  Sono provvedimenti tecnici importanti che aiutano al contrasto delle organizzazioni criminali”, ha concluso Baruffi.