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“Il MIUR organizza la prima edizione delle Olimpiadi di Service Learning, rivolte a tutte le scuole di I e II grado, per diffondere un approccio pedagogico che potenzia il protagonismo degli studenti nel processo di apprendimento curricolare. Il Service Learning è ciò che per ora in Italia più si avvicina all'Educazione Diffusa, tema su cui ho presentato una proposta di legge in parlamento e scritto un libro insieme al docente dell’università di Milano Bicocca, Paolo Mottana”.

 E’ quanto si legge in una lettera invita dal deputato del Movimento Cinque Stelle, Luigi Gallo, a tutti i dirigenti delle scuole di primo e secondo grado d’Italia. Ai presidi si ricorda che c’è tempo fino al 30 giugno per partecipare alle olimpiadi e la scuola che intende aderire “deve effettuare l’iscrizione sul sito dedicato:www.olimpiadiservicelearning.it, compilando in ogni suo campo il modulo-scuola”.

 “Con il Service Learning l’Italia sperimenta per la prima volta – commenta Gallo – un metodo didattico usato nei Paesi più avanzati d’Europa in tema d’istruzione. L’istruzione passa per l'apprendimento motivato, coinvolgente, con esperienze dirette. Service Learning vuol dire svolgere un’attività concreta per la propria città intrecciata con l'apprendimento delle discipline scolastiche. In questo modo, si svolge anche il più importante studio di educazione civica, ambientale, umanistica e scientifica che li renderà i cittadini attivi di domani che cambieranno in meglio il proprio Paese”. 

 “La mia proposta di legge presentata in parlamento per promuovere una scuola aperta e diffusa che guarda positivamente al Service Learning è stata descritta nel libro Educazione Diffusa che mi propongo di donare a tutte le scuole del Paese. La maggior parte degli alunni delle nostre scuole si ritrova chiuso in classe dalle 5 alle 8 ore con le gambe bloccate tra i banchi e la cattedra, reclusi tra 4 mura. Bisogna reagire: il Service Learning è un primo passo verso l'Educazione Diffusa. Oggi ogni scuola, ogni dirigente e ogni docente può fare la sua parte”.