“Una buona notizia per chi per anni, operando in aree a rischio idrogeologico odi particolare pregio paesaggistico, storico ed ambientale e facendolo con tecniche integrate, tradizionali e biologiche, ha subìto la concorrenza sleale di un mercato che non sempre privilegia la qualità”. Così Paolo Russo, deputato di Forza Italia, a margine dell’approvazione, questa sera in Senato, del disegno di legge che prevede particolari disposizioni per la salvaguardia degli agrumeti caratteristici. Il testo torna ora alla Camera per essere definitivamente licenziato dal Parlamento.

“Confidiamo in una approvazione lampo già in sede legislativa alla Camera,in Commissione Agricoltura, in modo da accelerare l’iter sino all’entrata in vigore della legge”, sottolinea Russo, che ad aprile 2013 aveva depositato come primo firmatario, proprio alla Camera dei Deputati, un’analoga proposta di legge, poi confluita nel testo unificato approvato nella seduta odierna da Palazzo Madama. “Da oggi i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli della nostra fascia costiera possono iniziare asentirsi più tutelati, il loro duro lavoropuò proseguire con una marcia in più, con la consapevolezza cioè di poter presto contare su regole e tutele certe, in grado di compensare quello spread tra ricavi di vendita e costi di produzione che per anni li ha visti indietro o comunque in affanno nella competizione globale tra prodotti agricoli. E ciò proprio a causa degli elevanti sforzi economici che la gestione di queste colture tipiche e tradizionali richiede”. “Gli agrumeti caratteristici sono infatti tali per le particolari condizioni ambientali e climatiche in cui crescono. Rappresentano dunque ununicumnel nostro Paese, che tuttavia si ritrova massicciamente nelle produzioni campane della Costiera amalfitana, della Penisola sorrentina e delle isole come Procida o Capri. Si tratta di colture famose in tutto il mondo, che non a caso oggi il legislatore ha scelto di tutelare in chiave di ripristino, recupero, manutenzione e salvaguardia delle cultivar, con contributi a copertura parziale delle spese che ogni anno i nostri agricoltori sostengono”, evidenzia Paolo Russo, presidente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati nella precedente legislatura. “Il finanziamento previsto è di 4 milioni di euro in tre anni ma sta comunque alle Regioni, una volta approvata la legge, fare tempestivamente e bene la propria parte, dal momento che il testo prevede il loro coinvolgimento diretto nelle procedure prima di assegnazione dei contributi e poi di controllo dei fondi erogati”, conclude Paolo Russo.