vincenzo d'anna

“Sarei portato a credere all’errore, anche se la questione ha degli aspetti a dir poco inquietanti perché i carabinieri si muovono su ordine dei magistrati”. Lo afferma, in un’intervista rilasciata al quotidiano online Affaritaliani.it, il senatore Vincenzo D’Anna (Ala-Sc), parlando degli ultimi sviluppi dell’inchiesta Consip.

“Ormai siamo alla frutta – dice D’Anna – la politica si è fatta sempre più ancella della magistratura. Si è indebolita mentre, di converso, il potere giudiziario si è progressivamente rafforzato con l’introduzione di reati fantomatici tipo il concorso esterno. Come se non bastasse, ecco arrivare, gentilmente offerta da noi politici, l’influenza telefonica. Un’ulteriore arma in mano ai giudici per farci arrestare”. “Non azzardo ipotesi – dice ancora il parlamentare – perché sarei smentito e querelato un attimo dopo, ma ho come l’impressione che si voglia mettere in difficoltà Renzi. Chi ha interesse a farlo? Chiunque perché oggi Renzi rappresenta l’alternativa del buon senso e della razionalità contro i Grillo e i Salvini”. Per D’Anna: “il M5S è un partito leninista dove Grillo fa e disfa come vuole, proponendo il racconto favolistico che tutto sia legato alla corruttela e all’incapacità della classe dirigente. L’altra opzione è Salvini, il quale parla alla paura della gente, ma non è un leader e non ha un programma di governo”. “Si tolga Renzi – conclude il senatore di Ala – e vediamo un po’ dove andiamo a finire”.