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Un ristorante solidale che offre la cena a un euro a pasto a persone in difficoltà temporanea, per aver perso il lavoro o per altri motivi, segnalate da una rete di 150 associazioni, tra cui spiccano i tanti sportelli di ascolto della Caritas ambrosiana, oltre che i servizi sociali del Comune di Milano.

Non una mensa per poveri, ma un vero ristorante con tanto di menu a scelta e tanti chef professionisti, che a oggi ha 3.800 clienti registrati e ha erogato 108mila pasti; con un forte incremento nel 2006. Si trova a Milano, in via Gonin 52, nel quartiere Giambellino ed è stato voluto dall’ex patron dell’Inter Ernesto Pellegrini, oltre a essere sostenuto dalla sua fondazione omonima. Ma “Ruben” - così si chiama il ristorante, intitolato a un giovane senza tetto che l’ex patron Ernesto Pellegrini conosceva e ha visto morire di stenti - non fa solo questo: i volontari che ogni sera girano tra i tavoli, cercano di dare una mano che vada oltre il bisogno primario del cibo: trovando un lavoro e una casa per i loro ospiti. La maggioranza dei commensali di Ruben, nato due anni fa ma cruciale per la sua opera in questo anno appena trascorso, ha tra i 18 e i 65 anni, il 63% è italiano (il 19% comprende figli di immigrati), il 37% straniero. E il rapporto maschi-femmine è di 56 a 44. “Ruben” e il suo ideatore, Ernesto Pellegrini, con la sua famiglia, è la “Buona notizia” che abbiamo scelto per l’anno 2016. Perché nei giorni dell’emergenza freddo in cui si guarda con attenzione al mondo degli ultimi, a chi vive con un cartone addosso scomparendo dalla vista delle persone, chi si occupa di loro con umanità e serietà merita un riconoscimento e una stretta di mano. Pellegrini è un uomo schivo, di fede, che non ama farsi pubblicità. Ma il suo gesto, il suo altruismo, fanno bene anche a noi. Merita di essere premiato dal “Premio Buone Notizie”, soprattutto dopo questo 2016 difficile, il primo di deflazione dopo decenni; scelto insieme con il multiblog “Buone Notizie” del “Corriere della Sera” tra quelli che mettono in evidenza le positività che ci sono nel nostro Paese. Il premio a “La Buona Notizia del 2016” sarà consegnato sabato 21 gennaio a Caserta, nella Biblioteca del Seminario in piazza Duomo, insieme con gli altri riconoscimenti de «Le Buone Notizie – Civitas Casertana». Il Premio, ideato dall’Ucsi di Caserta, è organizzato insieme con l’Assostampa, l’Ufficio Diocesano delle Comunicazioni Sociali di Caserta, il Corso di Comunicazione dell’Issr, l’associazione ScrivEremo, e con il multiblog “Buone Notizie” del “Corriere della Sera”. Gode inoltre del patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti della Campania e della Fisc, Federazione italiana settimanali cattolici. Gli altri premiati saranno Padre Federico Lombardi; Safiria Leccese; Arturo Mari; ed Eric Jozsef; e i vincitori del concorso Buone Notizie/Scuola.