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sorrento classica

Nell’ambito della programmazione culturale autunnale del Mezzogiorno, la XIX edizione del Festival Internazionale di Musica Sorrento Classica, sotto la direzione artistica del Maestro Paolo Scibilia e promossa dalla Società dei Concerti di Sorrento in sinergia con il Comune di Sorrento, la Regione Campania e il Museo Correale di Terranova, si riafferma come presidio di valorizzazione del patrimonio storico-artistico locale.

L’architettura monumentale del Chiostro di San Francesco fa da cornice all’ultimo appuntamento della rassegna, previsto per domenica 20 settembre alle ore 20:45. Protagonista della serata è il pianista argentino Alberto Portugheis, due volte in nomination per il Nobel della Pace, che riceve il Premio Sorrento Classica alla carriera 2026 quale erede e divulgatore della Scuola Pianistica Napoletana di Vincenzo Scaramuzza e interprete di riferimento dell’opera di Alberto Ginastera.

Il concerto si apre con la Sonata in Do maggiore K. 330 di Wolfgang Amadeus Mozart, composta nel 1783. L’opera incarna lo stile galante nella sua accezione più matura, trasformando la semplicità formale in raffinata espressività. Il primo movimento propone una fluidità melodica continua vicina al clima dell’opera buffa, mentre l’Andante centrale in Fa maggiore offre una parentesi intima e patetica nella sezione in Fa minore. Il Rondò finale ripristina un’atmosfera festosa con ritmi incalzanti ed eleganza formale.

La seconda parte del programma è dedicata a una selezione di pagine di Frédéric Chopin:

Notturno in Fa maggiore, Op. 15 n. 1, caratterizzato dal contrasto tra la cantabilità dell’Andante e la tensione drammatica della sezione centrale.
Ballata n. 3 in La bemolle maggiore, Op. 47, pagina solare sviluppata su un fluido movimento di 6/8 fino al virtuosismo finale.
Mazurka in Do maggiore, Op. 24 n. 2, brano dal ritmo brillante arricchito da spunti popolari.
Mazurka in Si bemolle minore, Op. 24 n. 4, intesa meditazione poetica ricca di Sottigliezze cromatiche.
Ballata n. 1 in Sol minore, Op. 23, capolavoro del romanticismo ispirato alla poetica di Adam Mickiewicz, culminante nel travolgente Presto con fuoco.
Polacca in La bemolle maggiore, Op. 53 Eroica, celebre simbolo patriottico sorretto dal caratteristico ostinato di ottave.
Il recital si conclude con l’omaggio ad Alberto Ginastera. Il percorso include le Danzas Argentinas, Op. 2 (composte dalla Danza del viejo boyero, la Danza de la moza donosa e la Danza del gaucho matrero), la Milonga, Op. 3, il Rondó sobre temas infantiles argentinos, Op. 19 basato su canti tradizionali come Arroz con leche, e infine il Malambo, Op. 7, travolgente perpetuum mobile ispirato alla danza dei gauchos.

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