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Ischia Film Festival - Castello Aragonese d'Ischia

Si conclude questa sera la ventiquattresima edizione dell’Ischia Film Festival, diretto da Michelangelo Messina, che per otto giorni ha trasformato il Castello Aragonese in un luogo d’incontro tra autori, pubblico e opere provenienti da ogni parte del mondo.

“Questa edizione conferma la natura più profonda dell’Ischia Film Festival: essere un luogo di incontro tra il cinema e il mondo, tra gli autori e i territori, tra le storie e le comunità che le accolgono. In questi giorni il Castello Aragonese è diventato ancora una volta uno spazio di visione e confronto, capace di restituire la complessità del presente attraverso opere provenienti da Paesi, culture e sensibilità diverse”, dichiara Michelangelo Messina.

Annunciati, intanto, i vincitori delle sezioni in concorso. Per i lungometraggi, l’Ischia Film Award per il miglior film va a Sanding Dreams del regista russo Anton Mamykin. Il Premio Castello Aragonese per la regia è assegnato a Morad Mostafa per Aisha Can’t Fly Away; Premio Epomeo per la fotografia a Lo spirito delle stagioni di Alessandro Cattaneo. Il Premio Aenaria per la scenografia è attribuito a Marek Špitálský per Wirbel di Tomáš Hubáček. Una menzione speciale per i lungometraggi in concorso va a Kickoff di Roser Corella e Stefano Obino.

Per la sezione Location Negata, il premio al miglior lungometraggio va a Mundurukuyü – The Forest of the Fish Women di Aldira Akay, Beka Munduruku e Rilcélia Akay, mentre la menzione speciale è attribuita a The Mission del Gaza Collective. Per la categoria cortometraggi, il premio va a Sunday di Giulio Tonincelli, con una menzione speciale a The Faster di Luigi Timpano e Federico Brullo.

Nella sezione cortometraggi, il premio per il miglior film è assegnato a Rise di Jessica J. Rowlands, mentre la menzione speciale va a Sueña Ahora di Gabriele Licchelli, Francesco Lorusso e Andrea Settembrini.

Per il secondo anno consecutivo, l’Ischia Film Festival rinnova la collaborazione con Italy for Movies, il portale nazionale delle location e degli incentivi alla produzione realizzato da Cinecittà e promosso da MiC-DGCA, assegnando il Premio Italy for Movies per la Migliore Produzione Esecutiva Italiana a Enrico Ballarin, fondatore della società Mestiere Cinema, per il lavoro svolto nella produzione esecutiva italiana di Il diavolo veste Prada 2.

Infine, il Premio del pubblico per la sezione Best of va a Il Dio dell’Amore di Francesco Lagi.

Tra i momenti più attesi della serata conclusiva, c’è la consegna dell’Ischia Film Award donne nel cinema a Barbora Bobulova. Vincitrice di Nastri d’Argento e del David di Donatello, l’attrice ha costruito tra cinema, teatro e televisione un percorso artistico di grande rigore e libertà, imponendosi come una delle interpreti più intense e riconoscibili del panorama italiano ed europeo. Nel corso della serata, Bobulova si racconterà dialogando con Gianni Canova, presidente onorario dell’Ischia Film Festival, ripercorrendo le tappe più significative del suo percorso artistico e professionale.

“È la mia prima volta a Ischia e sono davvero felice di essere qui, in un luogo di straordinaria bellezza che rende questa esperienza ancora più speciale. Ricevere questo premio mi emoziona profondamente e sapere che prima di me è stato assegnato a personalità di grandissimo calibro lo rende ancora più significativo. Nel nostro lavoro, fatto anche di insicurezze, riconoscimenti come questo rappresentano un incoraggiamento prezioso. Nel mio percorso tra cinema, teatro e televisione ho sempre sentito quanto il luogo sia fondamentale nel racconto: può diventare un vero e proprio partner di scena, capace di rafforzare una storia e darle un significato più profondo. Ci sono storie che possono esistere solo in determinati luoghi, perché è proprio il contesto a renderle autentiche”, dichiara l’attrice Barbora Bobulova.

Con la serata finale si chiude un’edizione che conferma l’Ischia Film Festival come osservatorio sul cinema contemporaneo e sulla sua capacità di raccontare i luoghi da prospettive lontane dai riflettori. Guerre, migrazioni, paesaggi minacciati, memorie e desideri di futuro attraversano le opere in concorso, offrendo storie rare. Il festival riafferma la sua vocazione: fare dei luoghi protagonisti del racconto e strumenti di riflessione sul presente, dove il cinema diventa chiave di lettura delle identità.

Ischia Film Festival è posto sotto l’alto patrocinio del Parlamento europeo ed è sostenuto da: MiC Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e audiovisivo, Regione Campania – Film Commission Regione Campania, BONACINA e BPER Banca, con il patrocinio dei Comuni di Ischia e Forio.

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