di Clementina Leone
Dopo la diagnosi di cancro e le cure a cui si è sottoposta nel 2024, Kate Middleton ha piano piano aumentato il proprio carico di lavoro. Difatti, la "La principessa del Galles con il viaggio a Reggio Emilia dal 13 al 14 maggio, ha fatto un significativo passo avanti nel lavoro del Royal Foundation Centre for Early Childhood, che si sta espandendo a livello internazionale".
Arrivata al centro internazionale Loris Malaguzzi, la stessa è stata accolta da Emanuela Vercalli, responsabile delle relazioni internazionali di Reggio Children, che l'ha accompagnata all'ingresso dalla presidente Maddalena Tedeschi e dalla responsabile dell'area educativa Paola Riccò. Stretta di mano e le prime parole di Kate. "I'm very excited" ("sono molto contenta"), ha detto per poi immergersi nel mondo Reggio Children, incuriosita e pronta a cercare di capire il 'Reggio Approach'. Non appena è entrata - raccontano da Reggio Children - ha detto di essere contenta di conoscere il mondo Reggio Children, facendo già diverse domande. In particolare su come funzionano i gruppi di studio internazionali e come i genitori partecipano alla vita delle scuole. Poi ha sottolineato l'importanza della traduzione dei libri nelle varie lingue nonché quella dei genitori come validi alleati nella pedagogia. "Volevo venire a Reggio Emilia per questo mio grande interesse, sono affascinata dalla vostra filosofia, da come i bambini siano sempre messi al centro della comunità". Con queste parole Kate Middleton ha commentato il racconto di Ione Bartoli, una delle pioniere del Reggio Approach, che insieme ad altre due memorie storiche, Carla Moroni ed Eletta Bertani, le ha raccontato come ha avuto inizio il Reggio Approach e soprattutto cosa c'è dietro. “Grazie di essere venuti così in tanti, quando sono entrata e ho visto questa folla ho detto: wow”, è il saluto che ha regalato Kate ad alcune persone fra il pubblico, fra una stretta di mano e l’altra. Tutto questo e molto altro ancora ci fa riflettere su quanto la Principessa, donna sensibile e ricca di valori sia riuscita a fare della cultura e dell’arte le sue maestre di vita da mettere al servizio degli altri per poter sperare di dare un ‘’volto migliore’’ alla società