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servizio di AMEDEO FANTACCIONE

Bianca Sharma è un’imprenditrice americana, che al di là del suo fiuto per gli affari e di una consistenza economica senza dubbio corposa, possiede una dose infinita di entusiasmo, una quantità indefinita ed indefinibile di pazienza, una passione senza tentennamenti, ma soprattutto tanto amore per una terra, per lei, comunque straniera e piena di complicazioni. Si, perché solo una persona con queste precise caratteristiche poteva realizzare tutto quanto oggi c’è laddove un tempo sorgeva il Monastero Santa Rosa a Conca dei Marini nel cuore della meravigliosa Costiera Amalfitana.

L’antica struttura conventuale che ospitava le suore di clausura chiamate ad una vita di meditazione e di estasi in uno dei luoghi più belli della terra, dopo la morte dell’ultima consorella è rientrata nella disponibilità del Comune. Negli anni successivi, dopo il secondo conflitto mondiale l’ex monastero comincia ad essere riutilizzato come pensione e luogo di soggiorno climatico. L’incanto del posto e la tranquillità mistica delle stanzette che furono le celle delle suorine, attira numerosi ospiti illustri come il grande commediografo, poeta e regista partenopeo, Eduardo De Filippo che sceglie proprio questa umile costruzione edificata su uno spuntone rocciosa a picco sul mare della Costiera, per qualche raro momento di riposo e di concentrazione.

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Dagli anni settanta, però comincia un lento ma inesorabile declino. Il piacere e l’armonia del silenzio e della tranquillità cedono il passo ad un bisogno di vacanze roboanti. Sono gli anni del cosiddetto “boom economico” e strutture come questo meraviglioso angolo di Paradiso vengono “accantonate culturalmente” da una generazione poco accorta alle bellezze della natura e del paesaggio, così com'è, proiettata verso un fallimentare "consumismo cosmico" che in principio aveva coinvolto anche l’élite economico-finanziaria e culturale del nostro Paese.

RESORT 4 FILEminimizerFatto sta che, nel giro di pochi lustri, i battenti del portone del vecchio monastero chiudono e questa volta sembra un fatto definitivo. Il tempo, l’incuria e la pessima abitudine di cancellare il passato, hanno fatto il resto. Il tutto fino al 2000, quando, attratta dall’irresistibile voglia di conoscere, arriva da queste parti proprio Bianca Sharma. La donna viene come folgorata dalla vista di questa costruzione posta al centro della sommità di un’insenatura naturale che sembra essere stata creata per accogliere una delle dimore di Dio. Il resto l’hanno fatto la forza economica della sua azienda, la grande tenacia e la pazienza infinita che le hanno consentito di resistere anche ai momenti più bui di scoramento al cospetto della pachidermica burocrazia italiana. Come quando, nel 2007, aveva finanche comprato i biglietti per il volo di ritorno negli States e si era precipitata a salutare tutti i suoi amici della Costiera, delusa e decisa a lasciare per sempre Conca dei Marini. Prima, però, di cedere ancora una volta ad un repentino ripensamento, sulla scaletta dell’aereo, e con un clamoroso dietrofront, si ritrova nuovamente sulla tortuosa statale che da Amalfi porta ad Agerola, per tornare a cavalcare il suo sogno dominando i moti mai domi della sua determinazione, così come fanno le onde del mare che terminano la loro corsa impetuosa proprio ai piedi dell’amato Monastero. Credo che neppure i più abili narratori possano effettivamente rendere in parole l’atmosfera che si respira al di là del portone del Resort voluto da Bianca. Dopo il suono della campanella che annunzia l’arrivo dell’ospite RESORT 10 FILEminimizeralla reception, comincia un’avventura unica, un’immersione in un’atmosfera che pervade ogni cosa, dal grazioso mobilio agli scorci mozzafiato che si intravedono nei lunghi e poco illuminati corridoi. E’ sicuramente un’eccellenza dell’industria alberghiera campana. Un diadema incastonato nella roccia calcarea dei monti Lattari che sovrastano la meravigliosa costa Amalfitana. Ma la natura non è la sola artefice di questa meraviglie dietro ogni ordinato e quasi maniacale particolare che si coniuga perfettamente con il territorio e la sua storia c’è il lavoro di uno dei Manager turistico-alberghieri più bravi e più attenti d’Italia, Flavio Colantuoni, una vita spesa ad organizzare  e far funzionare, a propulsione quotidiana, alberghi di lusso in tutto il mondo. Uno stile da pacato anglosassone il suo, che si fonde con la simpatia e la gentilezza innata dei signorotti veneziani. E' lui l’uomo che ha valorizzato ogni angolo, ogni piega, ogni colore di un posto che difficilmente poteva essere migliorato. Sua anche l’idea del “confessionale”, un luogo appartato di meditazione, dove ogni ospite, a fine soggiorno può lasciare un pensiero, un suggerimento e perché no , anche una critica. Un modo per tenere alta l’attenzione sulle esigenze dei clienti d’elite che, soprattutto dagli Stati Uniti, dal Canada, dall’Australia e dalla Cina, decidono di “inquadrare” l’italia da una delle sue più belle focali. Con l’aiuto dei colleghi dell’ufficio stampa del Monastero Santa Rosa Hotel proveremo a guidarvi tra le stanze del Resort, le Sale da pranzo, i luoghi di benvenuto, gli angoli per la colazione, la piscina, la Spa, gli incantevoli giardini e i profumati e deliziosi orti.

 IL RESORT

Il Monastero Santa Rosa si affaccia a picco sul mare sulla Costiera Amalfitana, arroccato su una spettacolare rupe in maestosa solitudine.

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A Conca dei Marini, tra Amalfi e Positano. Dal XVII al XX secolo fu un luogo di preghiera, animato da una laboriosa comunità di suore domenicane di clausura, le stesse che, oltre a efficaci medicamenti, crearono le famose Sfogliatelle di Santa Rosa, tutt’oggi vanto della zona e simbolo stesso della pasticceria partenopea. Ristrutturato nel rispetto delle sue radici spirituali e della ricchezza della sua storia, il Monastero Santa Rosa è oggi un esclusivo Hotel & Spa fra i più raffinati al mondo, unico per la sua posizione, da cui si gode uno dei più incredibili panorami su Amalfi e la sua Costiera. Nel 2018 è stato premiato come Luxury Hotel of the Year, nella sezione degli hotel indipendenti, all’edizione 2018 del TTG Luxury Travel Awards di Londra, riservato ai viaggi di lusso e assegnato da parte della stessa industria di settore. Il suo ristorante Il Refettorio, che porta la firma dello chef Christoph Bob, si fregia della Stella Michelin. 

Risultati immagini per flavio colantuoniDurato una decina di anni, il restauro dell’ex complesso monastico è stato voluto e realizzato con passione e minuziosa cura dall’attuale proprietaria, l'imprenditrice americana Bianca Sharma. Oggi il Santa Rosa è un Boutique Hotel dal fascino unico, in cui lusso e semplicità convivono armoniosamente. Un luogo capace di regalare ai suoi ospiti emozioni forti, sullo sfondo di uno dei paesaggi fra i più suggestivi al mondo, cantato e dipinto da artisti di tutte le epoche, prediletto dai viaggiatori fin dai tempi del Grand Tour. "Vision superba, che fra terra e cielo qual ala d'angel sulla costa spazia" viene descritto in un vecchio testo. Da ogni finestra del resort entra il sole e da ogni finestra si vede il mare. Visioni che si accendono specialmente la sera, quando il sole tramonta dietro i Monti Lattari e lascia dolcemente spazio alla notte, accarezzando il borgo di Conca dei Marini. Quando l'ospite varca la soglia del Santa Rosa viene accolto, come un tempo, dai rintocchi della campanella e, una volta all'interno, da un sottofondo di canti gregoriani. Il restauro effettuato in sintonia costante con la Soprintendenza e valorizzando le capacità degli artigiani locali, ha esaltato tutti i dettagli dell’ex monastero: i soffitti a grandi volte, il refettorio, i confessionali, i lampadari e anche la "ruota", ovvero la bussola girevole grazie alla quale le monache di clausura potevano vendere alla gente del posto, senza farsi vedere in volto, le loro apprezzate preparazioni medicinali. All’esterno tutto profuma di essenze mediterranee: limoni, ulivi, bouganville, gelsomini e le medesime erbe RESORT 6 FILEminimizerofficinali ed aromatiche coltivate un tempo dalle monache adornano i giardini terrazzati che degradano verso la grande biopiscina panoramica a sfioro, la più spettacolare della Costiera Amalfitana. Modellata a mano nella dura roccia, sul bordo della scogliera, si fonde col paesaggio, confondendosi con l'orizzonte del cielo e del mare. Il suo fondo ondulato, che si adatta alla roccia su cui poggia, brilla di quarzi dai mille riflessi e regala la sensazione di immergersi in un magico fondale marino, con effetti morbidi e vellutati sulla pelle.

LE CAMERE E LE SUITE

Ricavate dalle celle delle monache collegate fra loro per dare maggior ampiezza alle stanze, le 12 camere e le 8 suite dell’hotel hanno preso il nome delle piante officinali coltivate ancora oggi nei giardini e nel grande orto del monastero. Camere e suite hanno mantenuto i caratteristici soffitti a volta (all’esterno facilmente identificabili per la loro forma a cupoletta) e conservano lo charme discreto, intimo, raccolto che solo una dimora d'epoca sa dare. Ogni stanza è diversa dalle altre ed è arredata con pezzi di antiquariato sapientemente abbinati a oggetti di moderno design. I letti sono vestiti con raffinato lino italiano nei toni del bianco o in colori naturali, scelta che accentua la luminosità e la serenità degli ambienti. A testimoniare la cura con cui nel Boutique Hotel si rispetta e valorizza il passato, oltre a raffinati pezzi di antiquariato (in parte provenienti dal monastero stesso, in parte acquistati dalla stessa Bianca Sharma nel suoi viaggi dal Nord al sud d’Italia alla ricerca di arredi e oggetti unici) anche i saponi e sali da bagno prodotti dall’Officina Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella, casa fondata dai Domenicani nel 1612 a Firenze e ritenuta la più antica farmacia d’Europa. Il must sono le visioni spettacolari che si godono dalle finestre, da ognuna delle quali si vede il mare.

 IL RISTORANTE

Il Refettorio, il ristorante del Santa Rosa che a partire dall’edizione 2018 della celebre “Guida rossa” si fregia della prestigiosa Stella Michelin, ha un'anima tutta mediterranea, interpretata con maestria dallo chef Christoph Bob, ex braccio destro del grande Heinz Beck.

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Lo chef tedesco (che ha scelto di vivere nella Costiera Amalfitana anche per amore di una donna originaria di qui) affiancato dalla sua validissima spalla Pasquale Paolillo, autentico e verace interprete dei sapori di questa terra, e da una brigata di livello internazionale, propone una cucina creativa, innovativa, fantasiosa, frutto di una minuziosa ricerca sui prodotti. Ma, allo stesso tempo, quella di Bob è una cucina fortemente ancorata ai valori del territorio, di cui vengono utilizzati molti prodotti tipici, alcuni dei quali coltivati all’insegna del biologico nell'orto terrazzato del monastero baciato dal sole o provenienti dal vicino mar Tirreno, generoso di prodotti ittici prelibati. E quindi ortaggi freschissimi, erbe profumate, pasta di rESORT 12 FILEminimizerGragnano, alici di Cetara, formaggi artigianali. Nel menu spiccano piatti come le tre variazioni di crostacei, l’astice su purea di ceci, l’insalatina di fave all’olio d’oliva affumicato, i ravioli di gamberoni, i fusilli con calamari, pomodori del Piennolo e melanzane al profumo di basilico, la triglia in crosta di pane, l’alice panata farcita con la scamorza, i frutti di mare gratinati alle erbe. Ricchissima e preziosa la carta dei vini, che spazia fra le più pregiate etichette italiane e internazionali, ma dà anche spazio a vini di piccoli produttori di alta qualità ed espressione di territori meno noti: particolarmente interessante e nutrita la selezione di bottiglie di aziende emergenti della Costiera Amalfitana, che il Santa Rosa contribuisce a far conoscere. Si può scegliere di cenare nell’antica e intima sala del ristorante con l’antico soffitto a volta con pietre a vista, dall’atmosfera romantica o soffusa, oppure sulla terrazza ombreggiata da un pergola fiorita, da cui si gode una magnifica vista sul Golfo di Salerno. A pranzo, si possono gustare, in un’atmosfera informale e rilassata, veloci e gustosi piatti mediterranei preparati dalla brigata stellata nel Ristorantino en plein sotto un pergolato, accanto alla piscina a sfioro. Un rito che concilia con la vita è la colazione del mattino, che viene servita nella terrazza panoramica col sottofondo di suono dell’arpa: vi sono servite, fra l’altro, le famose sfogliatelle di Santa Rosa, una variante delle note sfogliatelle napoletane, create oltre tre secoli orsono nelle cucine del monastero. Erano il vanto delle suore domenicane e sono la golosità del Resort. 

LA SPA

RESORT 9 FILEminimizerLa Spa progettata da Jane Goff e gestita dalla Howard Spa Consulting (consulente alla realizzazione di alcune fra le più belle e prestigiose Spa del mondo) è uno dei luoghi più affascinanti del Monastero Santa Rosa. Autentico spazio sottratto alla storia, è stata ricavata dove un tempo c’erano la lavanderia e i locali di servizio delle suore, in uno spazio scavato nella nuda roccia, accanto alle fondamenta della grande costruzione. Il risultato è una spa completamente moderna che ben si addice allo standard di fama mondiale, che ha ben mantenuto il suo carattere storico. Soffitti a volte, mosaici e pareti di pietra evocano l’atmosfera di un tempo. Un mondo d’acque e di vapori profumati, dove si può vivere un viaggio sensoriale alla ricerca del benessere veramente unico nel suo genere. Cuore della Spa è la Thermal Suite, che riprende la tradizione romana delle terme ed echeggia nello stesso tempo ad atmosfere orientaleggianti. Articolata in una serie di ambienti a vari livelli che rispecchiano la struttura originale del luogo, offre agli ospiti la possibilità di indugiare in bagni in sequenza all’interno della Stone Sauna, rilassarsi con un bagno turco alle erbe, abbandonarsi alle profumate Docce emozionali che uniscono la pioggia calda del Mediterraneo alla nebbia fredda del Nord o, ancora, immergersi nella piscina idroterapica e poi rilassarsi nel Tiepidarium, suggestivo ambiente in penombra con volta a doppia altezza, panche calde in mosaico, vasche per pediluvio idromassaggio. La zona più originale e sicuramente la più esclusiva della Spa del Santa Rosa è quella ricavata all’aperto, Il Giardino del Benessere, all’ombra di un pergolato di bouganvillea che si affaccia sul mare. In un’atmosfera mediterranea, caratterizzata dal profumo dei limoni, vengono effettuati massaggi e vari trattamenti, anche di coppia. Sulla terrazza, al termine dei trattamenti, si può fare un pranzo leggero, piacevolissimo da condividere in coppia. I rituali di bellezza della Santa Rosa Spa sono firmati con prodotti dell’antica casa farmaceutica fiorentina Officina Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella, la cui qualità è riconosciuta dal 1612, anno di fondazione del laboratorio farmaceutico dei domenicani fiorentini.