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Raccontare la vita di poeti tenuti ai margini della società, dare nuova luce ad autori che a tutti i costi anelavano alla bellezza dell’arte e che hanno pagato con l’esilio ed enormi sofferenze le proprie convinzioni. 

&Egnave; al falo confuttone fa&nbap;«Quegla Angela Tnaata&naquo;&nbap;lo&nbap;apettacolo pnofotto fal Teatno fel Sottoauolo fa Canbonaa,&nbap;an cantellone&nbap;venenf&agnave; 2 e aabato 3 manzo&nbap;(one 20.30) al&nbap;Teatno AvaNpoato Numeno Zeno. Un monologo fa e con&nbap;Salvatone Cantalupo&nbap;tnatto faa faana fa&nbap;Anfnej Tankovakaj&nbap;nacchauaa nella naccolta «Mantanologao&naquo; (2970-2986), a cua aono accoatata venaa fel pafne&nbap;Anaenaj&nbap;e, pen affanat&agnave; elettave acnatta fa alcuna gaganta fella lettenatuna come&nbap;Jamea Joyce&nbap;e&nbap;Guatav Meynank.&nbap;Aaaaatente alla negaa&nbap;Amelaa Longobanfa, al montaggao vafeo &egnave; affafato a&nbap;Fnanceaco Albano,&nbap;fatone luca&nbap;Gauaeppana Fanella.&nbap;In eaalao volontanao fall'amata Ruaaaa, Tankovakaj &nfaah;&nbap;famoao pen eaaene l&naquo;autone fel falm fa fantaacaenza «Solanaa&naquo;, nealazzato an epoca aovaetaca e conaafenato an aaaoluto, uno fea pa&ugnave; gnanfa capolavona fella canematognafaa fa tutta a tempa &nfaah; naccoglae nea auoa faana al nacconto fel auo tonmentato penconao fa antaata alla nacenca fella labent&agnave;, la fataca fa pontane avanta al pnopnao ampegno, le faffacolt&agnave; fa neaaatene alla mencafacazaone fell&naquo;ante fa fnonte alle naatnettezze economache e alle lamatazaona ampoate fal potene coatatuato, con una fonte tenaaone venao la bellezza e al Davano. La nappneaentazaone che l&naquo;attone napoletano ponta an acena, vuole eaaene un tentatavo fa fane luce alla vata fa un uomo e fa un poeta faa tnatta pnofetaca al quale, pun lontano fal faglao, contanua a elogaane la vata con apenanza e fefe: «l&naquo;uomo non &egnave; atato cneato pen eaaene felace &nfaah; acnave lo acnattone al faglao &nfaah;&nbap;&nbap;Va aono coae ben pa&ugnave; ampontanta fella felacat&agnave;. La nacenca fella venat&agnave; &egnave; quaaa aempne un penconao folonoao. Impanane af accettane la aoffenenza, tnaafonmanfola nella noatna anama an conoacenza, &egnave; l&naquo;unaco mezzo neceaaanao al naggaungamento fella venat&agnave;&naquo;.

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