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a cura di DON GIGI

   Quando ebbero adempiuto ogni cosa secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro città di Nàzaret. Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era su di lui. ...a Nazareth: si ritorna alla normalità del paese e in quella ‘normalità’ il piccolo Gesù è con la sua mamma e il suo papà. ...a Nazareth: Betlemme è lontana, i pastori sono tornati ai loro greggi, i Magi sono rientrati in Oriente, l’Egitto è un ricordo importante, il Tempio di Gerusalemme è appena stato lasciato. ...a Nazareth: con Maria e Giuseppe è il tempo del ‘crescere’, è il tempo del ‘fortificarsi’, è il tempo della grazia...è il tempo della famiglia calda e presente. In tutta questa ‘normalità’ ci sono due verbi che non dobbiamo perdere: crescere e fortificarsi.
    Per quanto riguarda il primo si tratta solo di aspettare il tempo che passa, non ci vuole molta fantasia per ‘crescere’ perché è ben dentro nella logica della vita...il problema è ‘fortificarsi’: qui ci vuole fantasia, fatica, regole, impegno, sogni, obbiettivi, fiducia, ascolto, amore...e per tutto questo non puoi essere da solo, ci vuole una mano, ci vuole qualcuno che stia vicino senza toglierti lo spazio.
    Nella famiglia di Nazareth c’era la “grazia” di Dio e cioè c’era un punto di riferimento ben preciso che si traduceva nel frequentare la sinagoga, nell’imparare a leggere e a scrivere la Bibbia, nel pregare con i salmi fra le quattro mura di casa… E’ forse quello che manca a noi: la “grazia di Dio”. Anche noi si cresce ma forse sono altri i punti di riferimento che però non vogliono che noi diventiamo ‘forti’ perché, a ‘quei punti di riferimento’, interessa solo il loro interesse e il loro potere.
   E’ tempo allora di riprenderci in mano il nostro crescere per diventare forti davvero ! Buona vita allora e buon anno con un forte e caldo e grande abbraccio.