IL MISTERO DI LEONARDO E MONNA LISA SEPOLTI A NAPOLI

ENZO BUONANella storia dell'arte è il "padre" di tutti gli enigmi: chi è Monna Lisa, la donna ritratta da Leonardo da Vinci nel celebre dipinto conservato al Louvre? E’ la moglie del mercante di seta fiorentino Francesco Del Giocondo, oppure un'altra persona? La studiosa Maike Vogt-Lüerssen ritiene che Monna Lisa, altro non sarebbe che il diminutivo di L’Isa-bella, perché la Gioconda non sarebbe Lisa Gherardini, sposa appunto del mercante fiorentino Francesco del Giocondo, ma Isabella d’Aragona, figlia di Alfonso II, erede al trono di Napoli e di Ippolita Maria Sforza, duchessa di Milano.

 La duchessa Isabella d’Aragona (1470-1524) è una figura affascinante del Rinascimento italiano: sposò il Duca di Milano, Gian Galeazzo Sforza, e le sue nozze divennero famose per i festeggiamenti spettacolari, con rappresentazioni teatrali, giochi meccanici, fontane di luce e acqua, organizzati al Castello Sforzesco di Milano proprio da Leonardo Da Vinci, che in quegli anni viveva alla corte di Ludovico il Moro e che poi si sarebbe innamorato di lei. Per la storica tedesca sarebbe stata dunque Isabella la fonte d’ispirazione per la Monna Lisa. Prova la sua fortissima somiglianza con la Gioconda da un dipinto di Raffaello esposto a Palazzo Doria di Roma ritraente Isabella, con un dettaglio sorprendente: il ricamo dell'abito della Gioconda simile a quello delle donne degli Sforza nei periodi di lutto, indossato da Isabella per la morte della madre nel 1488. Leonardo sarebbe stato dunque il secondo marito di Isabella, dalla cui unione nacquero cinque figli e due di loro, Antonio e Maria, riposerebbero con la madre nelle cappelle degli Aragonesi a San Domenico Maggiore insieme al padre Leonardo riunite nel 1519. La teoria che la sepoltura di Leonardo Da Vinci sia avvenuta in gran segreto a San Domenico Maggiore, nasce proprio dal fatto che sulla morte di Leonardo Da Vinci c'è un fitto mistero, con l'atto ufficiale che parla:violata la tomba, le sue spoglie andarono disperse nei disordini delle lotte religiose tra cattolici e ugonotti. Secondo anche il centro studi Glinni, una istituzione culturale lucane anche la Basilicata sarebbe interessata alla questione, perché Isabella d’Aragona dopo la morte di Galeazzo Sforza, si trasferì nel sud Italia, al Castello di Monteserico presso Acerenza, a pochi km da una località chiamata «Gioconda». Le rivelazioni della studiosa sono state fornite col supporto di una serie di fonti storiche coeve - del XV e XVI secolo - e preludono al ricorso dell'antropologia per la fase finale di quella che potrebbe presto diventare la "ricerca del secolo", grazie alla quale potrebbero essere ricomposti, in toto o in parte, i resti di Leonardo da Vinci. L'unica soluzione a questo punto riesumazione ed esami del DNA.

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*Professore Associato di Marketing Territoriale dell'Università Telematica "Atena" - Scuola Universitaria dell'Ordinamento Svizzero