Nel precedente Martirologio Romano veniva commemorata così al 18 luglio: "Gallaeciae in Hispania sanctae Marinae virginis et martyris"; il Baronio introdusse la notizia nella seconda ed. del Martirologio Romano, seguendo il Villegas e il Trujillo. Marina avrebbe sofferto il martirio nelle vicinanze della città di Orense, nella località di Aguas Santas, dove se ne conservano le spoglie in una chiesa a lei dedicata. 

La grandissima diffusione del culto è attestata dalle innumerevoli chiese e santuari a lei intitolati nelle diocesi di Galizia, di Astorga e in altre piú lontane, come a Cordova e a Siviglia. Nelle vicinanze del presunto luogo del martirio sono indicate dalla leggenda diverse località messe in relazione col martirio stesso e coi miracoli da lei compiuti: ma non possediamo alcun dato sicuro sull'epoca o sulla vita di Marina, come gli stessi Villegas e Trujillo attestano.
I falsari posteriori applicarono a Marina, senza alcun fondamento, la passio di s. Marina o Margherita di Antiochia (v., cf. BHL, II, pp. 78788, nn. 5303-309).
Non è più presente nell'attuale Martirologio Romano.