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L’editore Diego Guida, Ceo della Guida editori con sede a Napoli, è il nuovo presidente nazionale 2017-2019 del gruppo Piccoli Editori dell’AIE (Associazione Italiana Editori) aderente a Confindustria. La sua elezione è avvenuta oggi dopo la consultazione elettorale degli oltre 200 piccoli editori italiani. Diego Guida è il primo editore meridionale a ricoprire il prestigioso incarico, è stato eletto anche Vice Presidente nazionale dell’AIE. Guida succede al piemontese Antonio Monaco.

«Ringrazio i soci per la fiducia accordatami – commenta a caldo il neo-eletto Presidente, Diego Guida – i piccoli editori, che rappresentano il Gruppo più numeroso della Associazione,  sono una forza coesa e significativa nell’ambito del comparto editoriale, una voce che muove le fila di una cultura “altra”  che spesso non trova riscontro nelle grandi sigle. Uniti, lavoreremo nell’intento di promuovere una migliore e più articolata diffusione del libro e della lettura in Italia».

Nell’agenda dei prossimi due anni, Guida intende perciò lavorare affinché i piccoli editori possano «essere il perno culturale e di azione, e non solo in Italia, ma anche a livello europeo e internazionale, fra il mondo economico e del lavoro, le istituzioni e la società civile. È necessario offrire attività di promozione della lettura – prosegue Guida –  che possano invertire il segno negativo dei recenti dati Istat: gli indici di lettura in Italia si riducono anno dopo anno e tocca a noi editori attivarci per creare azioni strategiche di politica culturale». Un altro dato fa riflettere, e su questo Guida si impegnerà con tutte le sue forze per migliorarlo: nelle librerie di catena i piccoli editori sono presenti solo per il 4%.

Infine, conclude Guida: «Nel 2019 l’AIE festeggerà i suoi 150 ani di vita e questo sarà un motivo in più per rilanciare il ruolo di quanti sapranno raccogliere le nuove sfide, nella consapevolezza che il libro resterà ancora per molto il più formidabile vettore di trasmissione di cultura e di contenuti».

Approfondimenti su Aie, Piccoli editori, Diego Guida

L’AIE - Associazione Italiana editori, la più antica associazione di categoria italiana, riunisce gli editori, italiani e stranieri attivi in Italia, di libri, riviste periodiche, di prodotti e contenuti, dell’editoria digitale. AIE rappresenta cioè, sul piano nazionale e internazionale, le imprese che producono contenuti editoriali indipendentemente dal formato, carta o digitale, in cui sono realizzati e distribuiti.

Il gruppo Piccoli editori dell’Aie rappresenta la cosiddetta bibliodiversità italiana, con una quota di mercato del 14%, che a prima vista può sembrare esiguo, ma che in realtà vale 200 milioni di euro di fatturato e coinvolge oltre 6.000 lavoratori qualificati e attivi, socialmente e culturalmente. È caratteristica dei piccoli editori un costante lavoro di ricerca, gli sforzi più creativi, sperimentazione e innovazione di autori e generi che poi costituiranno l’alternativa culturale e di idee del Paese.

Diego Guida, classe 1961, studi classici, si è laureato in Economia e Commercio alla Università Federico II di Napoli. Editore di terza generazione, è autore di alcune decine di testi scientifici e monografie, alcune centinaia di articoli e interventi sui maggiori quotidiani e periodici nazionali. Giornalista pubblicista, ha ricevuto la Medaglia d’Oro dalla Camera di Commercio di Napoli nell’anno 2007 per il “Valore imprenditoriale e lo Sviluppo dell’occupazione a Napoli”; il premio nazionale per la Traduzione 2013 dal Mibact Direzione Generale Biblioteche,  Istituti Culturali ed il Diritto d’Autore, per “l’importante attività di scambio dei contenuti e delle traduzioni di alto profilo qualitativo”;   docente a contratto presso l’università statale di Salerno e presso l’università Suor Orsola Benincasa di Napoli.

Tra gli incarichi ricoperti, vicepresidente Unione Industriali di Napoli Confindustria (2004-2006 e 2006-2008), consigliere Nazionale AIE dal 2002 a tutt’oggi, consigliere Nazionale ALI (Associazione Librai Italiani), dal 2002 al 2012. Presidente nazionale dell’Associazione Slow Book per la valorizzazione del libro quale prodotto di crescita industriale e sviluppo culturale. Presidente onorario dell’Associazione Guida alla cultura riconosciuta dalla Regione Campania per la diffusione del paradigma: più crescita d’impresa, più crescita sociale e culturale. Presidente eletto della sezione di Napoli di UCID (Unione Cristiana Imprenditori e Dirigenti) l’impresa al servizio del territorio per la crescita sociale (2016 ad oggi). Consigliere di amministrazione di ALUiss, associazione cui fa capo l’università L.U.I.S.S. di Confindustria (dal 2016 ad oggi).