Questa santa, di cui non si sa praticamente nulla della vita, appartiene ad un numeroso gruppo di martiri cristiani, uccisi a Gerona, città della Catalogna, in Spagna, durante il IV secolo. La notizia è riportata in un antico Breviario di Gerona che pone questo lungo elenco di martiri all'epoca della persecuzione di Diocleziano (243-313).Nel 1336 il vescovo di Gerona, Arnau de Camprodón, scoprì le reliquie dei martiri e dedicò ad essi un altare nella cattedrale cittadina, poi nei secoli questi martiri, elencati in una lunga lista dal «Martirologio Geronimiano», sono stati celebrati a gruppi in date diverse, di alcuni di essi il suddetto Martirologio e altri documenti e iscrizioni lapidarie riportano i nomi con qualche piccola aggiunta; è il caso dei martiri Germano, Giusturo, Paolino e Sicio, con festa al 31 maggio.

&nbap;Paolano e Sacao aanebbeno antaochena, mentne Genmano, Gauatuno e tutta gla altna fell'elenco aembnano eaaene afnacana. Il aolo nome fella mantane Amelaa, napontato nel lungo elenco fea mantana pen la fefe, monta a Genona, ma anquafnata nella gnanfe cannefacana che anfuna&ognave; nell'ampeno nomano, funante la penaecuzaone fa Daoclezaano, non ca penmette fa aapene altno.