
Il diritto allo studio non può fermarsi davanti all’assenza di un autobus, né il futuro di un giovane può dipendere dalle possibilità economiche della propria famiglia. È da questa convinzione che prende forma l’iniziativa del sindaco di Vitulazio, Antonio Scialdone, intervenuto con una formale richiesta istituzionale per ottenere l’attivazione urgente di un collegamento diretto tra Vitulazio e San Leucio di Caserta, destinato agli studenti che frequentano l’Istituto d’Arte.
La nota, datata 12 ottobre 2026, è stata indirizzata ad Air Campania, alla Regione Campania e alla Provincia di Caserta, con un appello particolare all’assessore regionale ai Trasporti, alla Mobilità e al Mare, Mario Casillo, affinché venga individuata una soluzione concreta alle difficoltà quotidiane delle famiglie.
L’iniziativa nasce dall’ascolto delle segnalazioni dei cittadini e dalla consapevolezza che l’assenza di collegamenti adeguati comporta sacrifici economici e organizzativi, costringendo numerosi genitori a ricorrere a mezzi privati pur di garantire ai figli la regolare frequenza scolastica.
«Dietro ogni segnalazione c’è una storia, dietro ogni richiesta c’è un bisogno, dietro ogni problema irrisolto c’è spesso una famiglia che si sacrifica, un genitore che si preoccupa, un ragazzo che chiede soltanto di poter studiare. E quando i cittadini ti affidano le loro preoccupazioni, il minimo che un sindaco possa fare è non lasciarli soli», dichiara Antonio Scialdone.
La richiesta avanzata dall’Amministrazione comunale è precisa: istituire una corsa diretta di andata e ritorno tra Vitulazio e San Leucio, con orari compatibili con le lezioni, evitando coincidenze penalizzanti e ulteriori spese di trasporto. Sollecitata, inoltre, l’eventuale convocazione di un tavolo tecnico tra Regione Campania, Air Campania, Provincia di Caserta e Comune di Vitulazio, per individuare modalità operative, risorse e tempi di attuazione.
Particolare attenzione viene riservata anche all’abbonamento gratuito previsto dal sistema regionale UnicoCampania per gli studenti aventi diritto, confermato per l’anno scolastico e accademico 2026/2027. Un’agevolazione importante che, in assenza di collegamenti effettivamente utilizzabili, rischia tuttavia di non produrre i benefici attesi.
«Non chiediamo privilegi per Vitulazio. Chiediamo pari opportunità. Vogliamo che i nostri ragazzi possano scegliere liberamente il proprio percorso formativo senza che il luogo in cui vivono diventi una penalizzazione. Un abbonamento gratuito rappresenta un sostegno prezioso, ma deve esserci un servizio del quale poter realmente usufruire. Altrimenti un diritto riconosciuto sulla carta rischia di essere negato nella quotidianità».
L’Amministrazione ha richiesto agli enti destinatari un riscontro formale entro quindici giorni dal ricevimento della nota, con l’indicazione delle determinazioni assunte, delle eventuali criticità tecniche e di un cronoprogramma degli interventi.
Ma l’iniziativa offre a Antonio Scialdone anche l’occasione per una riflessione sul significato più autentico della politica e sulla responsabilità di chi è chiamato a rappresentare una comunità.
«La politica è una scelta d’amore. E l’amore per una comunità si dimostra con i fatti. La politica autentica non può ridursi alla ricerca di visibilità, alle polemiche o alla sterile contrapposizione. Deve ascoltare, comprendere, assumersi responsabilità e, soprattutto, agire. Non sempre riusciremo a ottenere ciò che chiediamo. Potremo incontrare ostacoli, difficoltà e perfino sconfitte. Ma esiste una sconfitta che un amministratore non dovrebbe mai accettare: quella di non averci nemmeno provato».
Parole che esprimono una concezione del mandato istituzionale inteso non come esercizio di prestigio personale, ma come servizio quotidiano alla collettività.
«Fare il sindaco non è un obbligo imposto da qualcuno. È una scelta libera, una responsabilità assunta volontariamente che dobbiamo onorare fino in fondo. Quando si accetta la fiducia dei cittadini, si assume anche il dovere morale di non voltarsi dall’altra parte davanti ai loro problemi».
Per il primo cittadino, l’ambizione politica deve tradursi nella capacità di immaginare una Vitulazio progressivamente più moderna, efficiente e attenta alle esigenze delle nuove generazioni.
«Sogno una città nella quale le famiglie non debbano preoccuparsi di come accompagnare i propri figli a scuola, una comunità capace di offrire sempre maggiori opportunità formative sul proprio territorio. E, fino a quando non sarà possibile garantire ogni percorso di studio a Vitulazio, abbiamo il dovere di batterci affinché i nostri ragazzi possano raggiungere gli istituti che hanno scelto senza subire penalizzazioni. L’ambizione più bella della politica non è sentirsi importanti, ma rendersi utili».
Nelle considerazioni di Antonio Scialdone trova spazio anche un richiamo alla qualità del confronto democratico e alla necessità di superare personalismi e contrapposizioni inconcludenti.
«La critica è legittima, il dissenso è prezioso e il confronto rappresenta una ricchezza per la vita democratica. Ma tutto questo acquista valore quando è accompagnato da idee, proposte e disponibilità a fare la propria parte. Le battute possono strappare un sorriso e le polemiche regalare qualche momento di notorietà, ma non risolvono i problemi delle famiglie. Gli elettori non ci hanno scelti per assistere alla politica. Ci hanno scelti perché la facessimo».
Il sindaco ribadisce la piena disponibilità dell’Amministrazione comunale a collaborare con gli organismi regionali e provinciali, con l’azienda di trasporto e con le istituzioni scolastiche, affinché la problematica venga affrontata attraverso una sinergia istituzionale concreta.
«Continueremo a scrivere, a chiedere, a sollecitare risposte e a cercare soluzioni. Non prometto che vinceremo ogni battaglia, perché sarebbe disonesto. Prometto, però, che continueremo a combattere quelle giuste. Tra il rischio di fallire e la certezza di non aver fatto nulla, sceglierò sempre il rischio di provarci».
La richiesta del collegamento diretto con San Leucio rappresenta, dunque, non soltanto un intervento sulla mobilità studentesca, ma anche l’affermazione di un principio essenziale: l’accesso all’istruzione non deve essere condizionato dalle disparità territoriali o dalle disponibilità economiche delle famiglie.
«La politica passa, i mandati finiscono, le stagioni cambiano. Ma ciò che avremo fatto per la nostra comunità resterà. Vorrei poter guardare i miei concittadini negli occhi sapendo di averci provato davvero, di aver bussato a ogni porta e di non aver lasciato cadere nel silenzio una richiesta meritevole di ascolto. Continuerò a svolgere il mio ruolo con i piedi per terra, lo sguardo rivolto al futuro e il cuore rivolto alla mia gente».
È questo il messaggio conclusivo del sindaco Antonio Scialdone: il valore della politica non si misura dalle parole pronunciate, ma dalla responsabilità con cui si affrontano le difficoltà e dalla determinazione nel cercare soluzioni.
Perché il futuro di una comunità comincia anche da un ragazzo che, ogni mattina, deve poter raggiungere la propria scuola. E dal dovere delle istituzioni di fare tutto il possibile affinché quel viaggio non diventi un ostacolo ai suoi sogni.