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Acqua e sicurezza alimentare - Food Safety Lab

 «Il 15 maggio scorso ho presentato un’interrogazione consiliare sulla qualità dell’acqua destinata al consumo umano a Piedimonte Matese. A quasi cinque mesi di distanza, non ho ancora ricevuto risposta, nonostante un sollecito già inviato tramite PEC». Lo dichiara il consigliere comunale Emilio Iannotta, che richiama l’Amministrazione ai propri obblighi di trasparenza.

Iannotta spiega: «A spingermi a intervenire sono state la preoccupazione diffusa per la frequenza delle malattie tumorali nel nostro territorio e alcune notizie di stampa dal tono allarmante che hanno suscitato perplessità e timori nella popolazione. Si aggiungono le voci ricorrenti, mai dimostrate, su possibili contaminazioni delle falde acquifere delle nostre montagne. Nessuna di queste preoccupazioni prova un aumento dell’incidenza dei tumori o una contaminazione dell’acqua potabile: proprio per questo occorrono controlli, dati pubblici e verifiche rigorose, non supposizioni».

L’interrogazione chiede di conoscere gli enti responsabili dei controlli, le analisi effettuate negli ultimi 24 mesi e i relativi risultati, l’eventuale superamento dei valori previsti per PFAS, metalli pesanti, trialometani e altre sostanze pericolose, le iniziative di prevenzione, gli ulteriori monitoraggi e le procedure per informare tempestivamente i cittadini in caso di criticità.

«Mi auguro sinceramente che l’acqua distribuita nelle nostre case sia salubre e pienamente conforme alla legge. Non denuncio alcuna contaminazione accertata e non intendo alimentare allarmismi: chiedo semplicemente che i risultati dei controlli siano conoscibili e verificabili da tutti. La trasparenza è il modo migliore per rassicurare davvero la popolazione».

Il consigliere ricorda che l’articolo 25, comma 2, del Regolamento del Consiglio comunale prevede la risposta scritta alle interrogazioni entro 30 giorni. «Quel termine è ormai ampiamente trascorso, e ho già sollecitato la risposta tramite PEC. Chiedo che l’Amministrazione risponda puntualmente ai quesiti posti, rendendo conoscibili ai cittadini i dati disponibili e gli esiti dei controlli».

«La salute dei cittadini non è materia su cui tacere. Nessun allarmismo: solo controlli, dati pubblici e responsabilità istituzionale».

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