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La Polizia Provinciale di Caserta ha sequestrato un'azienda operante nel settore del recupero di materiale tessile, situata nell'area industriale (ASI) di Gricignano di Aversa, denunciando il titolare alla Procura della Repubblica per reati ambientali.

L'intervento rientra nel programma di intensificazione dei controlli ambientali disposto dal presidente della Provincia di Caserta, Anacleto Colombiano, ed è stato eseguito nell'ambito dell'attività di vigilanza coordinata dal Settore Ambiente della Provincia sugli Impianti di Gestione e Valorizzazione dei rifiuti (I.G.V.), di competenza dell'Ente in virtù della convenzione sottoscritta a inizio anno con ARPAC. L'attività investigativa, coordinata dal comandante della Polizia Provinciale Biagio Chiariello, nasce anche dagli approfondimenti avviati a seguito del rinvenimento di ingenti quantitativi di rifiuti tessili abbandonati sul territorio provinciale, tra cui il recente sequestro di un'area di circa 20 mila metri quadrati nel comune di Frignano.
Nel corso dell'ispezione gli agenti hanno accertato che l'azienda, estesa complessivamente per circa 1.300 metri quadrati e gestita da un imprenditore residente a Ercolano (NA), aveva predisposto un sistema finalizzato ad eludere i controlli. Una parte dell'impianto risultava infatti coperta da regolare Autorizzazione Unica Ambientale (AUA), mentre un'ulteriore area di circa 700 metri quadrati era completamente priva delle necessarie autorizzazioni e veniva utilizzata per lo stoccaggio di ingenti quantitativi di rifiuti tessili, pronti ad essere smaltiti illecitamente, pratica spesso collegata ai fenomeni di abbandono e combustione illegale dei rifiuti.
Durante le verifiche sono state inoltre riscontrate violazioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro. All'interno dello stabilimento sono stati identificati quindici operai e le irregolarità accertate sono state segnalate all'Ispettorato Nazionale del Lavoro per gli adempimenti di competenza e l'eventuale applicazione delle sanzioni previste dalla normativa vigente.
L'operazione si inserisce nel più ampio piano di controlli promosso dalla Provincia di Caserta per rafforzare il contrasto ai reati ambientali e prevenire gli sversamenti illeciti, lo stoccaggio abusivo di rifiuti speciali e ogni altra forma di aggressione all'ambiente.

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