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Bambini a Napoli tra violenza e futuro', gli autori si confrontano a Caserta  con il mondo della scuola e dell'associazionismo |

Ci sono storie che non smettono mai di parlarci e di generare emozioni. Anche dopo tanti anni. E che ci permettono, anzi, di guardare al futuro con una consapevolezza maggiore.

Anche quando questa è velata da un senso di amarezza. La breve vita di Gigi Cangiano è una di queste. Un bambino ferito a morte da un proiettile, durante uno scontro a fuoco tra la polizia e la criminalità, nella Napoli degli anni’80. A raccontare la sua storia in ‘Bambini a Napoli tra violenza e futuro. Storia di Gigi e voci dalle Scuole della Pace’, per la IOD edizioni, sono Dario Spagnuolo, saggista e dirigente scolastico, Paola Cortellessa, docente e dirigente scolastica, Marco Rossi, docente e dottore di ricerca in Storia. Tutti veterani della comunità di Sant’Egidio. Questo libro intreccia infatti la storia di Gigi e di tanti altri bambini con i quarant’anni di impegno civile e umano portati avanti nelle periferie e nei quartieri popolari dalle Scuole della Pace della comunità di Sant’Egidio. Un libro necessario, coraggioso, prezioso. Un racconto puntuale. Fatto di testimonianze dirette ed esperienze vissute ma anche ricco di dati e bilanci, fondamentali per analizzare il passato e riflettere sul futuro dei bambini. Perché la violenza, anche tra i più piccoli, è ancora presente. Anche se in forme diverse. E il lavoro da fare ancora tanto.

Di questo e tanto altro si discuterà lunedì 25 maggio alle ore 18,15 in via Tanucci a Caserta, nei locali dell’associazione culturale ‘Labis’, presieduta da Rita Crisci, nell’ambito della presentazione del libro. L’incontro è organizzato in collaborazione con la libreria indipendente ‘Che Storia’. In apertura i saluti di benvenuto di Teresa Tartaglione di Labis, poi gli interventi di Lia Pannitti, presidente Unicef Caserta, Marina Scappaticci, psicologa, Adele Vairo, dirigente scolastica del liceo Manzoni e presidente dell’osservatorio Cts (Centro territoriale di supporto) di Caserta. Le conclusioni sono affidate agli autori Dario Spagnuolo e Marco Rossi. Modera Daniela Volpecina, giornalista.

SINOSSI

Gigi aveva dieci anni quando una pallottola lo uccise in una strada di Napoli. Era l’inizio degli anni Ottanta e la città viveva una stagione di violenza che sembrava non lasciare scampo ai più piccoli. La sua storia, custodita nella memoria di chi lo ha conosciuto, non è rimasta sola: da allora, per oltre quarant’anni, centinaia di bambini hanno attraversato le stesse strade, le stesse paure, gli stessi sogni. Da questa ferita nasce un cammino. Nelle periferie e nei quartieri popolari, le Scuole della Pace della Comunità di Sant’Egidio hanno scelto di restare accanto ai bambini: doposcuola, amicizia, vacanze estive, visite agli anziani, ascolto quotidiano. Questo libro intreccia la storia di Gigi con le voci di tanti altri bambini incontrati lungo il cammino. Bambini che chiedono compagnia, che scoprono la gioia di un’amicizia, che imparano a sognare un futuro diverso. Accanto alle loro storie emerge il volto di una città complessa, capace di bellezza e insieme segnata da povertà, solitudine e violenza. È il racconto di oltre quarant’anni di impegno civile e umano, ma soprattutto di una domanda che continua a tornare: chi insegna a una città ad amare i suoi bambini? Prefazione di Adriana Gulotta.

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