servizio di SERGIO CAMPAGNOLO

Risultati immagini per Sasha Vinci e Maria Grazia GalesiSasha Vinci e Maria Grazia Galesi sono i vincitori dello Sustainable Art Prize, il premio dell’Università Ca’ Foscari ad ArtVerona 2017 con il progetto “La terra dei fiori”. 

Presentati ad ArtVerona dalla galleria aA29 Project Room, con sedi a Caserta e Milano, la giuria ha motivato il Premio come segue: "Vinci/Galesi hanno convinto per la dedizione a dir poco genetica con cui affrontano i temi della sostenibilità ambientale, sociale e politica. Ha colpito, inoltre, la loro capacità di tradurre tale impegno in progetti esteticamente risolti e particolarmente efficaci dal punto di vista comunicativo. Si è apprezzata, infine, l'onesta e disponibilità di Vinci/Galesi al coinvolgimento del territorio e delle comunità, che emerge quale cifra caratteristica dei propri interventi." 
“La terra dei fiori”, il progetto di Vinci/Galesi, a cura di Daniele Capra, propone una contro mitologia. Dalla terra dei fuochi, disseminata di scorie tossiche e avvelenata dalla malavita, alla terra dei fiori, luogo in cui crescono gerbere e crisantemi, fiori che l’arte accoglie per farne espressione di rigenerazione, bellezza e spiritualità. Un progetto che racconta con foto, video e documentazione le storie di un luogo e la bellezza solitaria della Reggia di Caserta, in cui è stato presentato per la prima volta, che ha osservato nel tempo la violenta trasformazione del territorio campano.
Il progetto comprende opere fotografiche di grandi dimensione, disegni, video e documentazione che raccontano “il percorso che ha portato il duo Vinci/Galesi ad interrogare, grazie all’impiego del fiore, le identità individuali ma anche i luoghi dimenticati segnati da abbandono, trascuratezza, degrado civile”. “A tutto questo – aggiunge il curatore – si contrappone il rigoglioso germogliare della natura, elemento di meraviglia, espressione della volontaria ricerca di riscatto. È il tentativo di inversione, l’espressione della necessità di superare l'impasse della situazione attuale che l’arte deve compiere. Per mostrare come anche dall’estremo abbandono si possano far germinare onestà, bellezza, dignità."