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Nuovi protocolli per la realizzazione di vini di qualità, fortemente legati al loro territorio di origine e di maggiore "tipicità". Sono questi gli importanti obiettivi perseguiti da questa rilevante sinergia.

“Questa iniziativa – ha spiegato la dottoressa Francesca Giannini, Psicoterapeuta e Presidente della Cooperativa-, rappresenta l’inizio di un percorso sinergico innovativo tra Agricoltura-Impresa e Servizi Sociali incentrato su attività e interventi concreti, nonché sull'educazione ambientale”. Nel manifesto dell'evento, pochi aggettivi per definire il vino che si andrà a proporre: schietto, vero, sincero, autentico, semplice e umano.

Una “tre giorni” intensa nel corso della quale i ragazzi della Cooperativa Sociale Chiara hanno acquisito dall'esperienza della squadra di Tenuta Cavalier Pepe come si producono vini unici ed evocativi, prodotti nel rispetto della terra e dell'uva, lontano da logiche industriali e omologazioni del gusto ma con la cura, l'attenzione e il tempo richiesti dal lavoro artigiano. Anche perché l'agricoltura sociale è un concreto strumento di riabilitazione e d’inclusione, non soltanto un’opportunità economica.

Con la legge n. 141 del 18 agosto 2015, è stata introdotta la definizione di agricoltura sociale. In questo ambito rientrano le attività che prevedono: a) l’inserimento socio-lavorativo di lavoratori con disabilità e lavoratori svantaggiati, persone sfavorite e minori in età lavorativa inseriti in progetti di riabilitazione sociale; b) prestazioni e attività sociali e di servizio per le comunità locali attraverso l’uso di risorse materiali e immateriali dell’agricoltura; c) prestazioni e servizi terapeutici anche attraverso l’ausilio di animali e la coltivazione delle piante; d) iniziative di educazione ambientale e alimentare, salvaguardia della biodiversità animale, anche attraverso l’organizzazione di fattorie sociali e didattiche

La Tenuta Cavalier Pepe diventa così luogo d’integrazione, d’insegnamento di crescita e di condivisione. E, racconterà con i suoi prodotti ai giovani della Cooperativa Sociale Chiara la scelta di assecondare la natura, sia in vigna sia in cantina.