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Vinalia, iCare lancia la Sartoria Sociale "RiCuce" e i dolci di DolceMente  - Fremondoweb

Non solo squisiti dolci come fichi e noci, crema e amarena, cioccolato bianco e arancia e la mitica “Vinella”. Allo stand della cooperativa sociale di comunità iCare, presente nell’edizione 2026 della kermesse “Vinalia”, dedicata quest’anno alla possibilità per l’essere umano di creare connessioni, promossa dal Circolo Viticoltori Associati di Guardia Sanframondi (BN), ci sono anche le marmellate di DolceMente e i prodotti realizzati dalla Sartoria Sociale “RiCuce”.

In piazza Mercato, infatti, oltre alle golose prelibatezze preparate dai partecipanti al laboratorio di pasticceria sociale DolceMente, sono presenti anche le shopper composte da ricami unici, frutto dell’ingegno del cucito creativo e della sensibilità verso il riciclo e il riutilizzo di abiti usati. Un artigianato unico, quello della Sartoria Sociale, che sceglie di fare la differenza su questo territorio sannita. E a proposito sia di DolceMente che di “RiCuce”, l’artista Ludovica Buonanno, che partecipa ad entrambe le progettualità, ha esposto una sua opera "VinArte 2026" presso il Monte dei Pegni. Il filo conduttore che la anima è la relazione. In un concetto di geometria, associato all'idea di ordine, vi è una geometria che nasce dalla separazione delle forme più che dalla loro reciproca appartenenza. Questo perchè ogni singola forma possiede una propria vita, ogni identità vuole incontrare l'altra, senza rinunciare al proprio perimetro così come ogni differenza resta riconoscibile, senza per questo produrre una separazione. Anzi trasformandosi, contaminandosi, rigenerandosi nell'incontro e nella relazione. Proprio come accade nel laboratorio di pasticceria sociale DolceMente e a RiCuce, le due progettualità di iCare in cui, come detto, Ludovica opera ed è protagonista. LABORATORIO DI PASTICCERIA SOCIALE “DolceMente” Con DolceMente, ragazzi e giovani con disabilità fisica e/o comportamentale, insieme ad operatori e volontari, realizzano nel corso dell'anno prodotti di pasticceria secca, fresca e danno vita a catering per eventi pubblici e privati. Il laboratorio nasce per rispondere al bisogno di creare luoghi inclusivi non solo per le relazioni sociali di ragazzi con disabilità, ma anche per creare le condizioni di una cultura del lavoro di persone con svantaggio. Attualmente partecipano al laboratorio n. 30 ragazzi con disabilità, tra la Valle Telesina e la Valle Caudina. Dolcemente è a tutti gli effetti un laboratorio formativo per l’acquisizione di competenze al lavoro (pasticceria e allestimento) e sociali (catering) e per favorire un progetto di vita indipendente per i ragazzi. SARTORIA SOCIALE “RiCuce” Con il progetto di Sartoria Sociale “RiCuce”, iCare intende creare una catena che, partendo dal prodotto finito dei capi di abbigliamento, ne allunghi il tempo di utilizzo con modifiche ed aggiusti e, a fine vita, ne recuperi materia prima e seconda per la creazione di nuovi prodotti. Il progetto sperimenta un processo circolare che incomincia nella fase di una raccolta selettiva diffusa di abiti usati, attraverso il coinvolgimento delle comunità. Tale sperimentazione prevede la realizzazione di un processo di raccolta mirata di lavorazione che, attraverso il cucito creativo e il riciclo, possa effettuare anche l’inserimento lavorativo delle donne vittime di violenza inserite nella rete antiviolenza locale e del partenariato. Il cambiamento che si intende realizzare impatterà a livello ambientale, con la riduzione del rifiuto tessile, a livello sociale, promuovendo nuovi modelli di consumo circolare responsabile, e a livello economico con l’inserimento lavorativo delle donne vittime di violenza. Questo processo circolare si inserisce nel tessuto socio-culturale locale, andando ad impattare sulle dinamiche relazionali fra cittadini, Caritas e fasce deboli della popolazione nonché sul sistema di raccolta differenziata. Sono, inoltre, stati avviati percorsi di sviluppo delle competenze per donne fragili e percorsi di tirocini lavorativi, in collaborazione con il CADM “Casa delle Donne” e una continua selezione di abiti e indumenti usati, non ritirati dalle persone bisognose, che vengono rigenerati.

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