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Alla fine del mese di Novembre, la città di Benevento è stata protagonista di un grave episodio di maltrattamento su animali, segnalato tempestivamente al Nucleo Operativo  del Movimento Animalista.

La storia che segue è un sunto degli eventi. Si tratta di Birillo un cane di quartiere regolarmente accudito che non è stato vittima di malanni o infortuni ma ha trovato durante la sua passeggiata, un vigliacco, che ha deciso di spaccargli  la testa nel senso letterale del termine con un oggetto ancora da identificare per "futili motivi", approfittando della fiducia che gli animali ripongono negli essere umani.

 Birillo, nonostante la profonda ferita, arrivata quasi a scalfire la sua scatola cranica, ferita che avrebbero steso chiunque, ha cercato subito soccorso nel  luogo in cui dimora abitualmente e non trovando nessuno,ha provato a casa del Sig.Gerardo, tassista che lo accudisce quotidianamente e fallito anche questo tentativo, è ritornato di nuovo "dai tassisti" e qui, un operatore rientrato dalle abituali corse ha subito notato lo squarcio riportato da Birillo ed immediatamente ha avvisato il sig.Gerardo che tempestivamente ha provveduto al trasporto dal Dott. Ricci.

 Nonostante il grosso e lacerante taglio,le fulminee cure hanno impedito il peggio e dopo un delicato intervento, il peggio è stato scongiurato.

Oggi Birillo è tornato dai "suoi amici" ma la rabbia e lo sdegno verso questo vile gesto, è crescente e non si affievolisce col passare del tempo.

Episodi del genere non accadevano da tempo e come ripetiamo ogni volta, diffidate da chi fa del male agli animali, è una persona infima, pericolosa e come sempre l'invito è  lo stesso: se qualcuno ha visto qualcosa, è pregato di parlare, l'omertà è complicità del gesto. 

Il Movimento Animalista condanna fermamente il brutale ed effimero gesto, esprime piena solidarietà al Sig. Gerardo che ha provveduto senza alcuna remora alle cure mediche necessarie e invita le autorità ad una rapida individuazione del colpevole perché episodi del genere non feriscono solo l'animale ma tutta la città, restituendo un'immagine di inciviltà  che non ci appartiene.