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Si svolgerà domani, giovedì 29 giugno (ore 18) presso l’Aula Magna della sede di Airola (Piazza Annunziata, 3) dell’Istituto Comprensivo “Luigi Vanvitelli” il convegno “Voci del Mediterraneo: Mare di mille culture”. L’evento, organizzato dall’Istituto caudino in partnership con i Comuni di Airola, Arpaia e Paolisi, l’Associazione Maleventum – Cooperativa Sociale e l’Associazione San Giovanni Battista, rientra in “Scuola Viva – La mia scuola a regola d’arte”, articolato progetto finalizzato  a valorizzare ed arricchire l’esperienza culturale ed espressiva dei ragazzi e ad offrire opportunità di socializzazione, integrazione ed inclusione.

Dopo i saluti di rito del sindaco di Airola, Michele Napoletano e di quelli di Paolisi, Carmine Montella, e di Arpaia, Pasquale Fucci, quattro relazioni principali animeranno il convegno, moderato da Mario Tirino, docente di Tecniche e Linguaggi dei Media presso la Scuola di Giornalismo dell’Università di Salerno.

Il Dirigente Scolastico dell’IC Vanvitelli, Giovanni Marro, illustrerà la centralità del dialogo tra culture  come elemento fondante nel processo di trasformazione delle istituzioni scolastiche, in una relazione dal titolo “La scuola che cambia. Verso la scuola dell’intercultura”, che sottolineerà anche il ruolo decisivo di iniziative ad ampio raggio come “Scuola Viva”. Il progetto si prefigge, infatti, di promuovere l’educazione alla cittadinanza e alla convivenza civile in una società multietnica e multiculturale, qualificando il sistema scolastico come sistema aperto, luogo di incontro e di confronto sistematico per riuscire a costruire occasioni concrete, a favore degli alunni e dell’intera comunità, attraverso sinergie tra scuola, famiglie e associazioni del territorio.

Alle modalità di comunicazione ed espressione dei giovani sarà dedicato l’intervento del professor Valerio Petrarca, docente di Antropologia Culturale presso l’Universita “Federico II” di Napoli, intitolato “La voce del silenzio... i linguaggi dei giovani. Gli Alfabeti del Mediterraneo”. Direttore della collana “Uomini e mondi” per Liguori, membro del consiglio direttivo dell’Associazione Internazionale “Ernesto De Martino”, Petrarca fa parte del comitato scientifico della rivista  accademica “Migrazioni” e  della collana francese di scienze umane “Le Bien Commun”. Le sue ricerche riguardano principalmente le culture popolari del Mediterraneo in età moderna e contemporanea; i fenomeni culturali e religiosi dell'Africa nera contemporanea; la condizione dei migranti africani in Europa; le teorie e la storia delle discipline antropologiche. Tra le sue pubblicazioni Demologia e scienze umane (1985), Di Santa Rosalia Vergine Palermitana (1988), Le tentazioni e altri saggi di antropologia (1990), Messia nero. Stregoneria, cristianesimo e religioni tradizionali in Costa d’Avorio (2000), Pagani e cristiani nell'Africa nera (2000). Particolarmente interessante è I pazzi di Grégoire (2008), reportage a metà tra antropologia e letteratura che ricostruisce le ricerche in Africa dello studioso, a contatto con Grégoire Ahongbonon, fondatore di decine di comunità per disabili mentali in tutta la Costa d’Avorio.

Il musicologo Enzo Cioffi con una relazione dal titolo “La musica linguaggio universale. Saperi generali”, spiegherà le modalità in cui la musica agisce da strumento di comunicazione interculturale e intergenerazionale, superando le barriere di linguaggio, pregiudizi e chiusure. Storico dei giovani e della musica giovanile, Cioffi, è ideatore di Nonsolorock Festival ed autore del volume Cambia la musica nell’Italia che decolla. Società, giovani e sound dagli anni ʽ50 al ʽ68 (Pironti, 2010), in cui, raccontando lo scenario giovanile e musicale del Sannio e della Valle Caudina di quel periodo, inserisce la microstoria dei nostri territori nei cambiamenti culturali epocali che trasformarono l’Italia e il mondo sul finire degli anni Sessanta.

Il convegno riserverà quindi uno spazio alle espressioni artistico-musicali del Mediterraneo ospitando due artisti di rilievo internazionale. Il primo è una delle eccellenze del territorio caudino, ovvero il Maestro Erasmo Petringa. Come si legge dal suo sito ufficiale, Petringa è compositore, polistrumentista, direttore d’orchestra. Dopo il diploma in contrabbasso, l’artista airolano si dedica alla musica popolare, studiando il mandoloncello, la chitarra battente ed il calascione, sino all’oud, strumento tipico della cultura araba. Vanta una collaborazione ultradecennale con Eugenio Bennato, con cui ha lavorato a diversi dischi e tenuto oltre seicento concerti in Italia e in tutto il mondo. Ha lavorato, tra gli altri, con Concetta e Peppe Barra, Ray Charles, Tony Esposito, Dario Fo, Cecilia Gasdia, Enzo Gragnaniello, Pietra Montecorvino, Dulce Pontes, Raiz, Ornella Vanoni. Ha all’attivo tre dischi solisti (Sabir, 2009, Etnicoelettrico, 2011, il live Contadini e santi, con Elisabetta Landi, 2013). In qualità di esperto di stili musicali dell’area mediterranea, il M° Petringa proporrà un intervento sulla musica partenopea in collaborazione con la cantante italo-tunisina M’Barka Ben Taleb. Autrice e cantante di brani in lingua partenopea ed araba, l’artista vanta numerose collaborazioni con artisti come Eugenio Bennato, Montecorvino, Tony Esposito in formazioni in cui spesso ha incrociato il M° Petringa. Significativo il suo progetto Fusi tra due mondi, in cui ha riarrangiato classici della tradizione napoletana con sonorità nordafricane (usando strumenti tipici come qanun, oud e darbuka). Tra i suoi dischi Alto Calore (2005) e Passion Fruit (2014), che si distingue per sonorità etnofunk. La cantante vanta anche due notevoli esperienze da attrice: dopo essere apparsa nel documentario Passione (2010) di John Turturro, infatti, l’attore-regista di origini italoamericane ha diretto M’Barka Ben Taleb anche nel film Gigolò per caso (2013).

Il convegno segue a stretto giro un altro significativo evento del progetto “Scuola Viva”, all’interno del modulo “Insieme in scena”, ovvero il musical “Voci del Mediterraneo”. Andato in scena venerdì 23 giugno presso Palazzo San Domenico ad Airola e accolto da un grande successo di pubblico, il musical ha visto recitare insieme allievi dell’IC Vanvitelli, ragazzi extracomunitari ospiti delle strutture del territorio e alcuni genitori, in uno spettacolo che ha unito melodie partenopee e africane, all’insegna del Mediterraneo quale matrice di canti, scambi, migrazioni e linguaggi. Grazie al lavoro del coordinatore interno del progetto “Scuola Viva”, la professoressa Gabriella Maltese, il teatro è diventato così concreto momento di dialogo tra sensibilità e tradizioni diverse, oltrepassando naturali diffidenze e ritrosie e contribuendo sensibilmente al miglioramento delle competenze interculturali, espressive e linguistiche degli allievi coinvolti.