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Gianluca Petrella, Eivind Aarset e Michele Rabbia sono tre musicisti all’avanguardia, guidati da un spirito innovativo che li unisce in modo simbiotico. La loro musica e il loro stile sono tendenzialmente accostabili al mondo contemporaneo e si esprimono rifiutando perentoriamente etichette di generi e schemi precostituiti.

Sabato5 agosto, i tre musicisti si esibiranno in occasione della XXII edizionedel Pomigliano Jazz In Campania, al Palazzo Caravita di Sirignano (AV): questo live rappresenta un’anteprima assoluta del loro nuovo progetto che, prossimamente, porterà alla pubblicazione di un disco per la storica etichetta tedesca ECM. Le sonorità cesellate da Petrella, Aarset e Rabbia, esploratori e sperimentatori di spicco dell’attuale panorama europeo, si amalgamano alla perfezione e sfociano in un’immaginifica e infinita tavolozza timbrica. Questo è un trio particolarmente incline all’utilizzo dell’elettronica, che sfrutta sapientemente per creare suggestioni e per dare vita a una performance dal forte impatto emozionale e dall’illuminante senso estetico e narrativo.

Gianluca Petrella è uno tra i più interessanti ed estrosi trombonisti della sua generazione. Il suo fraseggio è evocativo, ipnotico, ricco di colorazioni che attingono a svariati stilemi. Vincitore nel 2006 e nel 2007 nella classifica stilata dalla prestigiosa rivista statunitense Down Beat per i migliori artisti emergenti del jazz mondiale, il trombonista barese ha calcato il palco e ha condiviso lo studio di registrazione assieme ad artisti di levatura internazionale, tra i quali Enrico Rava, Paolo Fresu, Carla Bley, Pat Metheny, Steve Swallow, Lester Bowie, Steve Coleman, Greg Osby, John Abercrombie, solo per citarne alcuni.

Considerato tra i più rappresentativi innovatori della chitarra elettrica dell’ultimo ventennio, Eivind Aarset ha una concezione assai originale del suo strumento, poiché lo adopera più come fonte sonora manipolabile rispetto al classico ruolo melodico. La sua visione decisamente aperta della musica gli ha consentito di prendere parte a oltre 150 album di artisti di diversa estrazione, collaborando tra gli altri con Ray Charles, Dee Dee Bridgewater, Ute Lemper, Michel Benita, Lars Danielsson, Mike Mainieri, Andy Sheppard, Django Bates, oltre ai concerti e ai dischi di Nils Petter Molvaer e del guru delle tastiere Bugge Wesseltoft.

Michele Rabbia è un batterista dall’approccio coloristico, capace di architettare paesaggi sonori estasianti, che proiettano la mente dell’ascoltatore in una sorta di universo parallelo. Spesso e volentieri il suo set di batteria è ampliato da alcune percussioni, proprio in modo tale da improntare il suo stile su una costante ricerca del suono. Le sue doti, non comuni, sono state messe al servizio di numerosi e blasonati esponenti del jazz, tra cui: John Taylor, Paul McCandless, Antonello Salis, Stefano Battaglia, Enrico Pieranunzi, Rita Marcotulli, Furio Di Castri, Maria Pia De Vito, Luciano Biondini, Gabriele Mirabassi, Paolino Dalla Porta.