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<<Le strade sono in stato di abbandono, per lunghi tratti anche sporche. Oggi entrerò per la prima volta in Campania. Sto per lasciare Minturno e raggiungerò Sessa Aurunca. Ieri ho percorso l’Appia e davvero in gran parte è in stato di abbandono>>. Lo haaffermato Vienna Cammarota, anni 68 , Guida Ambientale Escursionistica Aigae, salernitana, prima donna al mondo che sta facendo a piedi il viaggio compiuto da Wolfgang Goethe, scrittore e filosofo tedesco, nel 1786.

Vienna è partita il 28 Agosto da Karlovy Vary proprio dalla stessa cittadina di partenza di Goethe. Lo scrittore tedesco con il suo Viaggio in Italia, esportò nel mondo il mito del Belpaese.  Adesso Vienna è a poco più di 100 chilometri da Napoli dove spera di arrivare entro Mercoledì 15 Novembre e restarci almeno per qualche giorno. La città partenopea fu davvero importante per Goethe. Non manca lo sconforto. <<Inizio a stancarmi mentalmente – ha proseguito Vienna Cammarota – anche perché sentieri non ci sono e le strade le trovo in stato di degrado>>. Questa mattina, Vienna ha ripreso il cammino partendo poco fa da Minturno, ultimo comune del Lazio. L’attraversata di questa regione è durata circa 9  giorni, anche se dal 2 al 5 Novembre la Cammarota è rimasta a Roma dove ha partecipato ad importanti trasmissioni televisive e visitato la Casa di Goethe. Anche la stampa tedesca continua a dedicarle molto spazio. <<In questo momento sono in cammino verso Sessa Aurunca – ha continuato la Cammarota – e non bisogna dimenticare che Goethe si fermò a Sessa Aurunca ed anche a Capua. In Viaggio in Italia, lo scrittore tedesco  racconta il percorso con queste parole:  “la strada attraversa il fiume Garigliano, percorre una contrada abbastanza fertile  - scrive Goethe nell’andare a Sessa Aurunca - e sale verso il monte>>. Goethe descrive poi il Matese e di tale territorio scrive : <Qui comincia una vasta, bellissima zona di colline e di valli, dominata in fondo da cime nevose, su un crinale non lontano si stende un borgo dalla suggestiva posizione (parla di Sessa Aurunca). A valle giace Sant'Agata con una locanda d'aspetto decoroso......Finalmente entrammo nella pianura di Capua......la strada correva fra campi di grani di un verde stupendo, simile a un tappeto e già alto una buona spanna. Nei campi sono piantati filari di pioppi sfoltiti per servir di sostegno alle viti...>. Questo è quello che scrive Goethe in Viaggio in Italia. Troverò lo stesso territorio? Troverò questa fertilità di cui parla Goethe? Troverò nei campi i filari di pioppi , le viti? Troverò una vasta, bellissima valle, campi di grani di un verde stupendo? Lo potrò dire in serata, spero di si". Intanto Napoli si prepara ad accoglierla, poi la guida di anni 68 proseguirà ancora il suo viaggio a piedi sulle orme del grande scrittore tedesco che contribuì ad esportare nel mondo il mito del Bel Paese.  "...si stende un borgo dalla suggestiva posizione..." <<Questa è la descrizione che Goethe fece al primo  impatto nel vedere Sessa Aurunca da lontano – ha concluso Cammarota – e bisogna sottolineare l’importanza di questa città.  Il suo nome con ogni probabilità deriverebbe da – sessio – che significa dolce collina, sedile. Dunque adagiata sul territorio che i Romani chiamavano Campania Felix.  Di certo Sessa Aurunca è un importante centro turistico con  notevoli monumenti di tutte le epoche, a poca distanza da Baia Domizia e Golfo di Gaeta. Ben 30 frazioni sono dislocate fra collina e la Piana del Garigliano con una produzione agricola molto apprezzata. Infatti si producono olio, vini noti all’epoca romana ed a tale riguardo, sul territorio sarebbero molte le tracce di importanti insediamenti produttivi risalenti all’epoca romana, all’età imperiale. E’ da queste terre, fino alle pendici del Massico che proviene il Falerno, vino d.o.c. che fu ritenuto un dono del Dio Dionisio. Sessa Aurunca è di antichissima origine come confermano tracce di insediamenti preistorici. Infatti sono state rinvenute necropoli dell’VIII secolo a.C. quando c’erano gli Aurunci. Poi nel IV secolo a.C. furono i Romani a conquistarla. Per i monumenti sono da citare il Teatro Romano ed il Castello Ducale e spero di farlo>>.